"Garanzie certe per lavoratori e servizi. Ogni processo di riorganizzazione avvenga nella massima responsabilità sociale dell'impresa nei confronti dei cittadini e dei lavoratori". E' quanto chiedono a Plures, in una nota congiunta, Cgil, Cisl e Uil dopo che la multiutility ha illustrato il nuovo modello organizzativo, "un modello - spiegano - che prevede una corporate con funzioni strategiche e società operative dedicate ai diversi settori di attività: energia, ambiente e servizio idrico".
Per quanto riguarda l'igiene ambientale è stata annunciata la nascita di una nuova società operativa alla quale saranno trasferiti il servizio, il personale, la concessione, i mezzi e gli impianti collegati alla stessa concessione. "C'è una grande attenzione delle organizzazioni sindacali per assicurare ampie e vincolanti garanzie a tutti i lavoratori coinvolti, sia per coloro che confluiranno nelle nuove società operative sia per il personale che resterà nella holding". I sindacati hanno inoltre chiesto che vengano definite tutele complessive in vista della futura riassegnazione della concessione del servizio di igiene ambientale.
Per il servizio idrico integrato, l'azienda ha illustrato gli sviluppi successivi alla pronuncia della Corte d'appello di Firenze, scenario che potrebbe comportare la costituzione di una nuova società interamente pubblica per rispettare le scadenze fissate dall'Autorità idrica Toscana per l'affidamento in house del servizio dal 1° gennaio 2027. Anche qui, ribadiscono Cgil, Cisl e Uili, "abbiamo chiesto garanzie occupazionali, contrattuali e professionali per tutto il personale coinvolto, comprese le società partecipate del comparto idrico".
I sindacati fanno sapere che continueranno "a seguire con attenzione l'evoluzione del confronto affinché ogni passaggio di assestamento industriale e societario avvenga nel pieno rispetto dell'occupazione, dei diritti e della qualità del lavoro insieme alla qualità del servizio e alla sostenibilità delle tariffe".
Per quanto riguarda l'igiene ambientale è stata annunciata la nascita di una nuova società operativa alla quale saranno trasferiti il servizio, il personale, la concessione, i mezzi e gli impianti collegati alla stessa concessione. "C'è una grande attenzione delle organizzazioni sindacali per assicurare ampie e vincolanti garanzie a tutti i lavoratori coinvolti, sia per coloro che confluiranno nelle nuove società operative sia per il personale che resterà nella holding". I sindacati hanno inoltre chiesto che vengano definite tutele complessive in vista della futura riassegnazione della concessione del servizio di igiene ambientale.
Per il servizio idrico integrato, l'azienda ha illustrato gli sviluppi successivi alla pronuncia della Corte d'appello di Firenze, scenario che potrebbe comportare la costituzione di una nuova società interamente pubblica per rispettare le scadenze fissate dall'Autorità idrica Toscana per l'affidamento in house del servizio dal 1° gennaio 2027. Anche qui, ribadiscono Cgil, Cisl e Uili, "abbiamo chiesto garanzie occupazionali, contrattuali e professionali per tutto il personale coinvolto, comprese le società partecipate del comparto idrico".
I sindacati fanno sapere che continueranno "a seguire con attenzione l'evoluzione del confronto affinché ogni passaggio di assestamento industriale e societario avvenga nel pieno rispetto dell'occupazione, dei diritti e della qualità del lavoro insieme alla qualità del servizio e alla sostenibilità delle tariffe".
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