L'eurodeputato di Fratelli d'Italia rilancia da Firenze la sfida della sovranità digitale europea: "Pronti a governare il progresso senza rinunciare alla libertà"

Il Digital Network Act dovrà rappresentare un'opportunità per rendere più efficiente e competitivo il sistema europeo delle telecomunicazioni, evitando nuove sovrapposizioni burocratiche. È la posizione espressa dall'europarlamentare di Fratelli d'Italia Francesco Torselli, relatore del provvedimento per il gruppo Ecr, intervenuto a Firenze alla conclusione di "Digital Renaissance", la tre giorni dedicata a innovazione, intelligenza artificiale, telecomunicazioni e competitività europea, organizzata insieme alla Fondazione New Direction.

Secondo Torselli, il nuovo regolamento europeo dovrà rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri valorizzando il ruolo delle autorità nazionali. «Il Digital Network Act deve essere uno strumento di semplificazione, non di sovrapposizione normativa», ha affermato.

Nel suo intervento l'eurodeputato ha anche sottolineato il valore simbolico di Firenze come sede dell'iniziativa. «Non è stata soltanto il luogo che ha ospitato questo confronto, ma il suo punto di partenza naturale. Una città che può tornare a essere laboratorio permanente di innovazione e spazio di incontro tra istituzioni, imprese, cultura e creatività europea».

Torselli ha quindi rivendicato l'approccio dei conservatori europei nei confronti delle nuove tecnologie. «Non siamo contro il progresso. Vogliamo governarlo senza rinunciare ai nostri valori e alla nostra libertà», ha spiegato, indicando tra le priorità la sovranità digitale, il futuro delle telecomunicazioni e la semplificazione delle regole per rendere più competitivo il mercato europeo.

Sul fronte delle infrastrutture digitali, l'eurodeputato ha ribadito che il futuro delle telecomunicazioni passa attraverso la fibra ottica e che la transizione dal rame dovrà essere accompagnata senza penalizzare cittadini e territori. Positivo anche il giudizio sul recepimento da parte della Commissione europea delle indicazioni avanzate dal Governo italiano, pur auspicando maggiore coraggio sulla revisione delle norme relative al roaming per favorire nuovi investimenti e innovazione.

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