Arab Barghouti rilancia la campagna internazionale per la liberazione del leader palestinese detenuto dal 2002: “Rappresenta la speranza e la lotta per la libertà del suo popolo”

Tappa a Firenze per Arab Barghouti, figlio del leader palestinese Marwan Barghouti, detenuto nelle carceri israeliane dal 2002. L’iniziativa, organizzata nell’ambito della campagna internazionale che ne chiede la liberazione, si è svolta simbolicamente davanti a una riproduzione della cella che ospitò Nelson Mandela durante la sua prigionia in Sudafrica.

Nel suo intervento, Arab Barghouti ha paragonato la figura del padre a quella dell’ex presidente sudafricano, sostenendo che entrambi rappresentano simboli di libertà e speranza per il proprio popolo. “Mio padre non è una minaccia per la sicurezza, ma per chi vuole negare la speranza”, ha affermato, ricordando come Marwan Barghouti abbia trascorso oltre trent’anni in carcere e continui a essere una figura di riferimento per molti palestinesi.

Barghouti ha inoltre sottolineato che la campagna per la liberazione del padre è legata alla più ampia causa palestinese e alla richiesta di libertà per i prigionieri politici. Ha poi espresso gratitudine verso i movimenti internazionali di solidarietà, citando anche le iniziative umanitarie a sostegno della popolazione di Gaza. Concludendo il suo intervento, ha ricordato il desiderio del padre: vedere i bambini palestinesi crescere in sicurezza e in pace, ribadendo la convinzione che la loro battaglia possa un giorno avere successo. Lo scrive la Nazione. 

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