La storica attività di Novoli abbassa la saracinesca dopo oltre sette decenni. Marco Pugi: “Le abitudini sono cambiate, oggi resistere è sempre più difficile”

Dopo oltre settant’anni di attività chiude il forno Pugi di via Anton Francesco Doni, uno dei negozi simbolo del quartiere tra Novoli e viale Redi. A salutare i clienti è Marco Pugi, erede di una famiglia di fornai attiva a Firenze da oltre un secolo. La decisione è maturata dopo anni sempre più difficili, segnati dall’aumento dei costi di gestione e dal cambiamento delle abitudini di consumo. “Oggi lievitano solo le spese”, spiega l’imprenditore, raccontando come il bilancio tra entrate e uscite non fosse più sostenibile.

La storia del forno affonda le radici negli anni Venti, quando il capostipite Lorenzo Pugi aprì il primo laboratorio a Campo di Marte. Nel 1954 il figlio Gianfranco diede vita all’attività di via Doni, diventata nel tempo un punto di riferimento per generazioni di residenti. Negli anni d’oro vi lavoravano dodici persone tra panificatori, pizzaioli e addetti al banco, mentre la bottega era frequentata quotidianamente da famiglie, studenti e anche volti noti come Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni.

Secondo Marco Pugi, il declino delle piccole attività di quartiere è legato sia alla crescita della grande distribuzione sia alla trasformazione del tessuto urbano e commerciale. Al posto del forno aprirà un ristorante coreano, segnando l’inizio di una nuova fase per la zona. Intanto, tra clienti storici e commercianti del quartiere, prevale la nostalgia per un’attività che per decenni ha rappresentato molto più di un semplice negozio: un luogo di incontro, memoria e identità cittadina. Lo scrive Repubblica. 

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