Strutture ricettive quasi sold out tra città e area metropolitana. Crescono le presenze, ma i turisti restano prudenti nelle spese

Firenze si conferma una delle mete più richieste del ponte del 2 giugno, con numeri che testimoniano l'ottimo stato di salute del settore turistico. Secondo le stime del Centro Studi Turistici, nel lungo fine settimana sono attesi circa 235mila pernottamenti nell'ambito Firenze e Area Fiorentina, di cui 190mila soltanto nel capoluogo. Il tasso medio di occupazione delle strutture ricettive raggiunge il 91%, con Firenze città che tocca il 95%.

A favorire gli arrivi sono stati sia la collocazione favorevole della Festa della Repubblica nel calendario sia le buone condizioni meteorologiche. Un risultato che conferma la forte attrattività del territorio nei confronti dei visitatori italiani e stranieri. L'assessore al Turismo Jacopo Vicini ha sottolineato come il monitoraggio costante del settore permetta di cogliere l'andamento di un comparto strategico, evidenziando la capacità di Firenze e dei comuni limitrofi di mantenere elevati standard di accoglienza.

A registrare risultati positivi sono soprattutto gli alberghi del centro storico, ma anche agriturismi, bed and breakfast e strutture extra-alberghiere distribuite nelle colline fiorentine, nel Chianti e nei comuni dell'area metropolitana. Secondo Francesco Bechi l'occupazione media degli hotel supera l'85%, confermando un avvio promettente della stagione estiva. Tuttavia, come evidenzia Marco Verzi, i visitatori continuano a mostrare grande attenzione alle spese: aumentano le presenze, ma resta contenuta la domanda di visite guidate e servizi organizzati, segnale di un turismo numeroso ma più prudente nei consumi. Lo scrive la Nazione. 

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