Nuovo caso occupazionale in Toscana che coinvolge Pam Panorama. Due dipendenti storici del supermercato di Pontedera, un uomo di 65 anni e una donna di 47, hanno ricevuto una comunicazione di trasferimento che li obbligherà, dall’8 giugno, a prendere servizio nel punto vendita di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara, a circa 100 chilometri di distanza.
La decisione ha provocato la reazione dei colleghi e della Filcams CGIL, che parla apertamente di «licenziamenti mascherati». Secondo il sindacato, il provvedimento sarebbe stato adottato senza un confronto preventivo con le rappresentanze dei lavoratori e sarebbe stato motivato dall’azienda con le difficoltà economiche del punto vendita di Pontedera. Una spiegazione contestata anche perché, negli stessi giorni, sarebbero stati assunti sei lavoratori a tempo determinato nello stesso supermercato.
Sabato i dipendenti hanno organizzato uno sciopero con presidio davanti al negozio. La vicenda assume contorni ancora più delicati considerando che uno dei lavoratori coinvolti è in azienda da circa quarant’anni e si trova a meno di tre anni dalla pensione, mentre la collega lavora per Pam da oltre venticinque anni con un contratto part-time.
Sul caso è intervenuto anche Emiliano Fossi, che ha definito la situazione «grave e inaccettabile», annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro del Lavoro. Fossi ha inoltre collegato l’episodio alle precedenti controversie che hanno coinvolto l’azienda in Toscana, dal cosiddetto “test del carrello” fino alla chiusura del punto vendita dei Gigli, chiedendo un maggiore intervento a tutela dei lavoratori. Lo scrive la Repubblica.
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