Ricavi per 2.252 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2024, investimenti operativi per 547 milioni di euro (+59%), un utile netto consolidato di 67,3 milioni, e dividendi per 34,4 milioni di euro, in linea con l'anno precedente. Sono alcuni numeri del bilancio 2025 di Plures, approvato dal cda, che recepisce aggiornamenti intervenuti successivamente alla predisposizione del documento approvato nello scorso mese di aprile. Il bilancio, si spiega in una nota, conferma il percorso di crescita industriale della multiutility, caratterizzato da solide performance, elevati investimenti e ulteriore consolidamento del gruppo nei settori ambiente, energia e ciclo idrico.
Un percorso che nel corso del 2025 ha visto Plures accelerare il processo di integrazione industriale, rafforzare il proprio profilo patrimoniale e proseguire gli investimenti strategici sui territori serviti. Il margine operativo lordo (Ebitda) registra 405,8 milioni di euro (+10,8%), l'asset concessorio 1,5 miliardi di euro (+125,1 milioni). L'indebitamento finanziario netto (Pfn) ammonta 1.126,5 milioni. "Il 2025 rappresenta un ulteriore passaggio di consolidamento industriale per Plures, sostenuto da investimenti rilevanti, crescita dei principali indicatori economici e rafforzamento delle attività strategiche del gruppo - commenta l'amministratore delegato Alberto Irace -. La progressiva integrazione delle attività, lo sviluppo delle infrastrutture, l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei servizi stanno accelerando la trasformazione della multiutility in un operatore sempre più integrato, efficiente e competitivo nei settori ambiente, energia e ciclo idrico. Il nuovo progetto di bilancio rappresenta in modo ancora più puntuale questa evoluzione industriale e la capacità del gruppo di sostenere un percorso di sviluppo solido e duraturo". Per il presidente di Plures Lorenzo Perra, "abbiamo ritenuto corretto presentare ai soci un documento ancora più aggiornato e aderente all'evoluzione del quadro societario, industriale e contabile del gruppo. Il nuovo progetto di bilancio conferma il solido quadro economico, patrimoniale e industriale già rappresentato nei mesi scorsi e il percorso di crescita della multiutility, che negli ultimi anni ha compiuto un deciso salto di scala industriale, consolidando investimenti, infrastrutture e capacità operative nei settori strategici in cui opera".
Un percorso che nel corso del 2025 ha visto Plures accelerare il processo di integrazione industriale, rafforzare il proprio profilo patrimoniale e proseguire gli investimenti strategici sui territori serviti. Il margine operativo lordo (Ebitda) registra 405,8 milioni di euro (+10,8%), l'asset concessorio 1,5 miliardi di euro (+125,1 milioni). L'indebitamento finanziario netto (Pfn) ammonta 1.126,5 milioni. "Il 2025 rappresenta un ulteriore passaggio di consolidamento industriale per Plures, sostenuto da investimenti rilevanti, crescita dei principali indicatori economici e rafforzamento delle attività strategiche del gruppo - commenta l'amministratore delegato Alberto Irace -. La progressiva integrazione delle attività, lo sviluppo delle infrastrutture, l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione dei servizi stanno accelerando la trasformazione della multiutility in un operatore sempre più integrato, efficiente e competitivo nei settori ambiente, energia e ciclo idrico. Il nuovo progetto di bilancio rappresenta in modo ancora più puntuale questa evoluzione industriale e la capacità del gruppo di sostenere un percorso di sviluppo solido e duraturo". Per il presidente di Plures Lorenzo Perra, "abbiamo ritenuto corretto presentare ai soci un documento ancora più aggiornato e aderente all'evoluzione del quadro societario, industriale e contabile del gruppo. Il nuovo progetto di bilancio conferma il solido quadro economico, patrimoniale e industriale già rappresentato nei mesi scorsi e il percorso di crescita della multiutility, che negli ultimi anni ha compiuto un deciso salto di scala industriale, consolidando investimenti, infrastrutture e capacità operative nei settori strategici in cui opera".
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