La tassa di soggiorno si conferma una delle principali fonti di entrata per il Comune di Firenze. Nel 2025 il contributo versato dai turisti ha garantito a Palazzo Vecchio oltre 82 milioni di euro, una cifra che rappresenta circa il 10% della spesa corrente complessiva dell’amministrazione comunale, pari a 890 milioni di euro.
La quota più consistente delle risorse sarà destinata al trasporto pubblico locale. Ben 41,6 milioni di euro serviranno infatti a sostenere il sistema della mobilità cittadina. Importanti investimenti riguarderanno anche la tutela del patrimonio culturale e ambientale: 12,7 milioni andranno ai servizi per la fruizione dei beni culturali, mentre 8 milioni saranno impiegati per la manutenzione del patrimonio arboreo cittadino.
Significativi anche gli stanziamenti per il settore culturale, con quasi 9 milioni di euro destinati a enti e istituzioni del comparto. Altri 7 milioni saranno ripartiti tra il sistema bibliotecario comunale e la manutenzione ordinaria del patrimonio storico-monumentale, particolarmente sollecitato dall’elevato numero di visitatori che ogni anno raggiungono Firenze.
Completano il quadro 1,8 milioni di euro per l’informazione e la promozione turistica e congressuale, oltre a 1,3 milioni destinati all’organizzazione di eventi culturali. Più contenuto invece il contributo per le istituzioni attive nei settori della moda e del turismo.
«I numeri dimostrano con chiarezza quanto il turismo rappresenti una risorsa fondamentale per Firenze», sottolinea l’assessore al Turismo, Jacopo Vicini. Secondo Vicini, gli oltre 82 milioni incassati attraverso l’imposta di soggiorno finanziano servizi e interventi che migliorano la qualità della vita dei cittadini, dal trasporto pubblico alla cura del verde urbano, contribuendo a sostenere costi che altrimenti graverebbero direttamente sul bilancio comunale. L’assessore ha inoltre evidenziato l’importanza di rendere sempre più trasparente la destinazione di queste risorse, affinché sia chiaro il valore che il turismo genera per la città e per la comunità fiorentina. Lo scrive la Nazione.