Anche chi ha un contratto a tempo indeterminato fatica ad arrivare a fine mese

Nel giorno della Festa della Repubblica emerge con forza una realtà sempre più diffusa anche a Firenze: avere un lavoro stabile non basta più a garantire una vita serena. Sono infatti decine le famiglie che, pur disponendo di un contratto a tempo indeterminato, si rivolgono ai servizi di assistenza alimentare perché il reddito non è sufficiente a coprire le spese quotidiane.

Secondo i dati raccolti dalla Misericordia di Firenze, almeno una trentina di nuclei familiari con un impiego regolare usufruiscono dei punti di distribuzione alimentare dell’Arciconfraternita. Si tratta di persone che lavorano ma che, a causa di stipendi bassi e dell’aumento del costo della vita, non riescono a sostenere tutte le spese necessarie per arrivare alla fine del mese.

I beneficiari possono accedere ai due empori solidali “Le Dodici Ceste”, situati in via Francavilla e in via Rocca Tedalda. Attraverso una tessera a punti, ricaricata mensilmente in base alle necessità del nucleo familiare, è possibile ottenere generi alimentari ma anche prodotti per l’igiene personale, materiale scolastico, vestiti per bambini, pannolini e altri beni di prima necessità.

Complessivamente sono circa 700 le famiglie seguite dal servizio. «Notiamo che sono sempre di più le persone e le famiglie che hanno un lavoro e arrivano ai nostri negozi. È un chiaro segnale dell’aumento del lavoro povero», spiega Maurizio Duimovich. Secondo il responsabile, quasi una persona su due tra quelle che si rivolgono alla struttura lo fa per la prima volta.

A pesare sono soprattutto gli aumenti registrati negli ultimi anni. A Firenze il costo della vita è cresciuto del 17% in cinque anni e continua a salire. Nell’ultimo anno sono aumentate le bollette dell’energia, gli affitti, i carburanti e numerosi prodotti alimentari, con rincari particolarmente significativi per carne, pesce, ortaggi e beni di largo consumo.

Una situazione che sta progressivamente ampliando la fascia di cittadini in difficoltà economica, coinvolgendo non soltanto disoccupati o persone fragili, ma anche lavoratori regolarmente occupati. Un fenomeno che evidenzia come il tema del lavoro povero sia ormai una delle principali emergenze sociali del territorio fiorentino. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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