Alcune zone oggi escluse dai divieti potrebbero diventare strategiche nei prossimi anni grazie ai grandi progetti in corso. Il rischio è che la geografia turistica della città cambi più rapidamente delle regole

Le grandi infrastrutture in costruzione a Firenze rischiano di ridisegnare nei prossimi anni la geografia degli affitti brevi. Mentre Palazzo Vecchio si prepara ad ampliare il divieto di nuove locazioni turistiche a 504 strade fuori dall’area Unesco, emergono alcuni interrogativi sul futuro di quartieri che oggi risultano marginali ma che presto potrebbero diventare molto appetibili per il mercato turistico.

Il provvedimento si basa sullo studio del professor Filippo Celata dell’Università La Sapienza di Roma, che ha analizzato l’attuale impatto dell’overtourism e la distribuzione dei circa 90mila posti letto turistici presenti in città. Una fotografia dell’oggi che, secondo alcune osservazioni, potrebbe però non tenere pienamente conto delle trasformazioni urbanistiche attese nei prossimi anni.

Un primo esempio riguarda la nuova tramvia per Bagno a Ripoli, che entrerà in funzione nel 2027. L’arrivo del collegamento potrebbe aumentare il valore degli immobili lungo il tracciato e rendere più attrattive alcune aree oggi escluse dai divieti. È il caso di Sorgane e di strade come via Spagna, dove gli affitti brevi continueranno a essere consentiti, a differenza di altre zone vicinissime come viale Europa.

Lo stesso ragionamento vale per la futura linea tramviaria Libertà-Rovezzano, prevista entro il 2029. Quartieri attualmente poco interessati dal turismo potrebbero diventare più facilmente raggiungibili e quindi più appetibili per chi investe nel settore delle locazioni turistiche. Tra le aree citate figurano il Gignoro, via del Guarlone e via Rocca Tedalda.

A incidere potrebbe essere anche il potenziamento dell’aeroporto di Peretola. Con la nuova pista, prevista entro il 2030, lo scalo dovrebbe arrivare a movimentare circa sei milioni di passeggeri all’anno, quasi il doppio rispetto ai numeri attuali. Una crescita che potrebbe favorire lo sviluppo di strutture ricettive nelle zone limitrofe come Peretola, Quaracchi e Brozzi, oggi escluse dalle limitazioni.

Infine c’è il capitolo della stazione Alta Velocità Belfiore-Foster, destinata a diventare uno dei principali nodi di accesso alla città. Anche in questo caso alcune aree circostanti sono soggette ai divieti, ma altre strade poco distanti, come via delle Panche, potrebbero diventare particolarmente ricercate da investitori e proprietari interessati agli affitti turistici.

L’impressione è che tramvie, aeroporto e nuova stazione possano creare nuovi poli di attrazione urbana, modificando profondamente il mercato immobiliare e turistico. Una trasformazione che potrebbe rendere necessaria, nei prossimi anni, una revisione delle regole per adeguarle alla nuova Firenze che sta prendendo forma. Lo scrive la Nazione. 

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