Nel dibattito sugli affitti brevi spunta un caso politico tutto interno al centrodestra. Tra i 35 emendamenti presentati dalle opposizioni alla delibera del Comune di Firenze, uno porta la firma del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi e propone, a sorpresa, un ulteriore ampliamento delle aree soggette a restrizioni.
L’emendamento punta infatti a estendere il blocco delle nuove locazioni turistiche anche alle zone che nei prossimi anni saranno interessate dalle principali infrastrutture cittadine, come la stazione Alta Velocità Foster, il potenziamento dell’aeroporto di Peretola e i capolinea delle future linee 3 e 4 della tramvia.
Draghi spiega di aver maturato questa posizione dopo aver analizzato lo studio del professor Filippo Celata, alla base della delibera comunale, e dopo un confronto diretto con lo stesso docente. Secondo il consigliere, le trasformazioni urbanistiche previste entro il 2030 potrebbero spostare il fenomeno dell’overtourism verso quartieri oggi esclusi dalle limitazioni. A sostegno della sua tesi cita il caso di Quaracchi, dove sarebbero già emersi segnali di interesse da parte del mercato degli affitti turistici.
Pur riconoscendo che la linea tradizionale di Fratelli d’Italia è contraria a limitazioni sull’utilizzo della proprietà privata, Draghi sostiene che una corretta pianificazione urbanistica debba prevedere strumenti di regolamentazione capaci di anticipare i cambiamenti della città. A supporto della propria posizione richiama anche il caso di Venezia, dove il tema del turismo mordi e fuggi è entrato nel dibattito politico locale.
Le dichiarazioni del consigliere hanno però provocato reazioni immediate all’interno del suo stesso schieramento. Il collega Giovanni Gandolfo ha precisato che quella espressa da Draghi è una posizione personale e non quella ufficiale del partito, annunciando un confronto con lui. Sulla stessa linea anche la capogruppo di Fratelli d’Italia in Palazzo Vecchio, Angela Sirello, che ribadisce la contrarietà del partito alla delibera e critica l’impostazione complessiva del provvedimento.
Secondo Sirello, infatti, l’amministrazione comunale starebbe scegliendo la strada dei divieti senza aver dimostrato che le misure già adottate abbiano prodotto risultati concreti sul fronte dell’emergenza abitativa.
Critiche arrivano anche dagli alleati. Per il consigliere di Forza Italia Alberto Locchi la posizione di Draghi appare in contrasto con quella del centrodestra e meriterebbe un chiarimento politico. Duro anche Massimo Sabatini, vicino all’area Schmidt, che accusa Palazzo Vecchio di concentrarsi eccessivamente sulla regolamentazione degli affitti brevi trascurando altre problematiche cittadine, dalla sicurezza al degrado urbano.
Il voto sulla delibera si preannuncia quindi accompagnato da un acceso confronto politico, non solo tra maggioranza e opposizione, ma anche all’interno dello stesso centrodestra. Lo scrive la Nazione.
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