Palazzo Vecchio investe oltre 143mila euro per presidiare le aree più frequentate della città. Funaro: “Un supporto in più per sicurezza e vivibilità”

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento della presenza di residenti, turisti e frequentatori delle piazze cittadine, il Comune di Firenze rilancia il servizio degli steward per il controllo delle aree più sensibili della movida.

Saranno 24 gli operatori impegnati nelle strade e nelle piazze cittadine, con turni di quattro ore dalle 22.30 alle 2.30 circa. Il servizio sarà attivo tre giorni alla settimana, dal venerdì alla domenica, a partire da questo fine settimana e fino al 6 gennaio 2027, per un totale di 52 giornate operative.

Le zone da presidiare saranno individuate dalla Polizia Municipale e potranno essere modificate nel corso dei mesi in base alle esigenze che emergeranno sul territorio. Tra le aree considerate maggiormente sensibili figurano piazza Santo Spirito e piazza Sant’Ambrogio, tradizionali punti di ritrovo della movida fiorentina.

«Abbiamo confermato un'attività che portiamo avanti ormai da anni», ha spiegato la sindaca Sara Funaro. «Gli steward andranno nelle zone a maggiore impatto per garantire un presidio che si aggiunge al lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine».

Gli operatori saranno riconoscibili grazie a pettorine e cartellini identificativi e avranno principalmente compiti di informazione e assistenza a cittadini e turisti, oltre a funzioni di osservazione e segnalazione. Dovranno infatti monitorare situazioni di degrado o comportamenti incompatibili con il corretto utilizzo degli spazi pubblici, favorendo l’intervento delle forze dell’ordine quando necessario.

L’obiettivo dell’amministrazione è migliorare la convivenza tra chi vive i quartieri e chi frequenta le aree della movida, cercando di limitare episodi di disturbo e comportamenti problematici.

Per il progetto Palazzo Vecchio ha stanziato 143.120 euro e ha affidato il servizio alla società Marshall Investigazioni & Security Group di Prato.

«Con l’estate e con piazze più frequentate possono emergere maggiori criticità – ha aggiunto Funaro –. Per questo l’attenzione deve restare alta e il monitoraggio costante, in coordinamento con quanto viene discusso ai tavoli sulla sicurezza in Prefettura».

L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano di controllo e prevenzione che ogni anno accompagna la stagione estiva nelle zone più frequentate della città, dal centro storico ai quartieri più periferici. Lo scrive Repubblica. 

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