Nella Città metropolitana di Firenze quasi una impresa su cinque è guidata da un immigrato: l'ultimo Rapporto Immigrazione e Imprenditoria elaborato dal Centro Studi Idos in collaborazione con Cna, a fine 2024 le imprese condotte da stranieri erano 19.743, pari al 19,3% del totale, un'incidenza superiore sia alla media toscana (16,4%) sia a quella nazionale (11,3%). Firenze concentra il 30,8% di tutte le imprese immigrate toscane, confermandosi primo polo regionale del fenomeno.
Nel 2024 l'imprenditoria straniera è cresciuta del 2,6% rispetto all'anno precedente, mentre quella italiana ha segnato un calo dell'1,5%. Sul decennio 2014-2024 la forbice si allarga ulteriormente: +27,4% per le imprese condotte da stranieri, -11% per quelle italiane. Gli imprenditori stranieri provengono per l'81,9% da paesi extra-Ue: la comunità cinese è la più numerosa (27,2%), seguita da albanesi (13,5%), rumeni (12,7%), marocchini (10,3%) e bangladesi (3,2%). Operano prevalentemente nelle costruzioni (26,7%) e nel commercio (22,5%), mentre il peso nella manifattura (19,4%) supera nettamente la media toscana. Il 26,7% di queste imprese è guidato da donne e l'11,7% da under 35, quote superiori alla media della Città metropolitana.
"Questi numeri confermano che l'imprenditoria immigrata non è una presenza congiunturale nel nostro sistema economico, ma una componente che lo sostiene strutturalmente", afferma Francesco Amerighi, presidente di Cna Firenze Metropolitana. "Molte persone di origine straniera scelgono di investire stabilmente su questo territorio, assumendosi il rischio di fare impresa", osserva Lorenzo Cei, direttore generale dell'associazione, sottolineando che "in un contesto segnato dall'invecchiamento imprenditoriale e dalla difficoltà del ricambio generazionale, questa capacità di iniziativa è una risorsa che il territorio non può permettersi di ignorare".
Nel 2024 l'imprenditoria straniera è cresciuta del 2,6% rispetto all'anno precedente, mentre quella italiana ha segnato un calo dell'1,5%. Sul decennio 2014-2024 la forbice si allarga ulteriormente: +27,4% per le imprese condotte da stranieri, -11% per quelle italiane. Gli imprenditori stranieri provengono per l'81,9% da paesi extra-Ue: la comunità cinese è la più numerosa (27,2%), seguita da albanesi (13,5%), rumeni (12,7%), marocchini (10,3%) e bangladesi (3,2%). Operano prevalentemente nelle costruzioni (26,7%) e nel commercio (22,5%), mentre il peso nella manifattura (19,4%) supera nettamente la media toscana. Il 26,7% di queste imprese è guidato da donne e l'11,7% da under 35, quote superiori alla media della Città metropolitana.
"Questi numeri confermano che l'imprenditoria immigrata non è una presenza congiunturale nel nostro sistema economico, ma una componente che lo sostiene strutturalmente", afferma Francesco Amerighi, presidente di Cna Firenze Metropolitana. "Molte persone di origine straniera scelgono di investire stabilmente su questo territorio, assumendosi il rischio di fare impresa", osserva Lorenzo Cei, direttore generale dell'associazione, sottolineando che "in un contesto segnato dall'invecchiamento imprenditoriale e dalla difficoltà del ricambio generazionale, questa capacità di iniziativa è una risorsa che il territorio non può permettersi di ignorare".
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