Restano i dubbi urbanistici di Palazzo Vecchio e le proteste dei comitati di Novoli

La realizzazione della cosiddetta “terza torre” della Regione Toscana a Novoli subisce una battuta d’arresto. Il presidente della Regione Eugenio Giani ha annunciato che le risorse previste in bilancio per il 2027 e il 2028 saranno temporaneamente destinate ad altri interventi, rinviando di fatto il progetto della nuova sede amministrativa.

La decisione arriva in un contesto caratterizzato dai dubbi urbanistici espressi dal Comune di Firenze e dalle forti contestazioni dei comitati cittadini, contrari alla costruzione di un nuovo edificio accanto alle due torri regionali già esistenti nel quartiere di Novoli.

Giani ha ribadito che l’opera resta strategica per la Regione, ma ha spiegato di non voler forzare i tempi. Palazzo Vecchio sta infatti valutando una possibile riduzione dell’altezza dell’edificio, che potrebbe passare dai 14 piani inizialmente previsti a circa 10 o 11. Una discussione che richiede ulteriori approfondimenti e che, secondo il governatore, rende opportuno attendere prima di procedere.

Per questo motivo, nella prossima variazione di bilancio regionale, una parte dei fondi destinati alla terza torre sarà impiegata per finanziare altri interventi considerati prioritari, tra cui la ristrutturazione del municipio di Sambuca Pistoiese. Le risorse verranno successivamente ripristinate nel piano degli investimenti una volta ottenuto il via libera definitivo dal Comune.

Il progetto prevede la realizzazione di una nuova sede regionale dal valore complessivo stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro. L’obiettivo è concentrare in un’unica struttura gli uffici oggi distribuiti in diversi immobili in affitto sul territorio fiorentino, compresi alcuni settori dell’amministrazione regionale che nei prossimi anni dovranno trasferirsi da sedi non più disponibili.

Tra le funzioni che potrebbero trovare posto nel nuovo edificio figurano anche gli uffici della Sanità regionale e parte della stessa amministrazione della giunta toscana.

Contrari all’intervento restano però i comitati cittadini, che denunciano il rischio di ulteriore consumo di suolo e cementificazione in un quartiere già fortemente urbanizzato come Novoli.

Per il momento, dunque, la terza torre non viene cancellata ma soltanto congelata, in attesa che si chiariscano i nodi urbanistici e politici che ancora dividono Regione e Comune sul futuro dell’area. Lo scrive Repubblica Firenze. 

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