Dopo una stagione complicata alla Fiorentina, il difensore viola ritrova fiducia con l’Italia

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Una stagione vissuta sulle montagne russe, tra aspettative altissime, qualche inevitabile difficoltà e la voglia di ripartire. Pietro Comuzzo si lascia alle spalle un anno complicato con la Fiorentina e prova a ritrovare serenità e fiducia con la maglia azzurra.

Il difensore viola, classe 2005, è reduce da una stagione che non è stata semplice fin dall’inizio. La malattia accusata durante l’estate ne ha condizionato la preparazione, rallentandone il percorso proprio nel momento in cui sembrava pronto a spiccare definitivamente il volo. Eppure Comuzzo non si è mai tirato indietro, ha continuato a lavorare e a mettersi a disposizione della squadra, vivendo un’annata fatta di luci e ombre.

Da una parte il rinnovo di contratto con la Fiorentina fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione, dall’altra qualche prestazione meno brillante e anche episodi sfortunati, come l’autogol nell’ultima giornata di campionato contro l’Atalanta. Nel mezzo le voci di mercato, con gli interessamenti arrivati nei mesi scorsi dal Napoli e perfino dall’Arabia Saudita, oltre alle attenzioni più recenti del Como, alla ricerca di giocatori italiani da inserire nella lista UEFA.

La Fiorentina, però, continua a considerarlo uno dei prospetti più interessanti del proprio settore difensivo. Nonostante la giovane età, Comuzzo ha già accumulato esperienza in Serie A e ha conosciuto anche l’ambiente della Nazionale maggiore grazie alle convocazioni di Luciano Spalletti. Una crescita importante che, inevitabilmente, ha portato con sé anche pressioni e aspettative.

Lo stesso giocatore, nelle ultime ore, ha parlato apertamente di questo percorso. Dopo la vittoria per 1-0 dell’Italia sul Lussemburgo, gara nella quale è stato impiegato dal primo minuto disputando una prestazione positiva, Comuzzo ha raccontato le proprie sensazioni ai microfoni della Rai.

“Sicuramente contava il risultato più che per noi per la gente. Per noi contava scendere col sorriso, dare tutto e onorare questa maglia che è un’emozione unica”, ha spiegato il difensore azzurro.

Parole che raccontano bene lo spirito con cui il centrale viola sta vivendo questa esperienza. Un percorso nel quale sta avendo un ruolo importante anche il commissario tecnico Silvio Baldini.

“Il mister ci dà delle idee chiare, ma tramite interpreti e gruppo, che è la forza vera di questa Nazionale, dove il compagno fa la corsa per l’altro, tutto diventa più facile e credi di più in quello che fai”, ha aggiunto Comuzzo.

E poi una riflessione molto sincera sugli ultimi mesi, quelli vissuti tra grandi aspettative e qualche momento di difficoltà.

“Arrivare a grandi palcoscenici subito può incidere, ma penso a migliorare giorno dopo giorno. Ci stanno i momenti di down, ma sono fortunato a vivere questi alti e bassi. Credo che questo mi dia sempre più esperienza per affrontare il futuro”.

Contro il Lussemburgo è arrivata una prova ordinata e convincente. Voto 6,5 in pagella: testa alta, nessun rischio corso, impostazione pulita e diverse azioni avviate dalla retroguardia. Una prestazione che conferma la crescita del ragazzo e la sua capacità di reagire ai momenti meno semplici.

Adesso l’obiettivo è trasformare questa esperienza azzurra in un nuovo punto di partenza. Perché il talento non è mai stato in discussione. E perché, a vent’anni appena compiuti, il tempo è tutto dalla sua parte. La Fiorentina e Comuzzo guardano avanti, con la speranza che la prossima stagione sia quella della definitiva consacrazione.

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