'Dalla crisi della globalizzazione si esce solo con la cooperazione'

"Il miglior investimento che il Paese potrebbe fare è quello nell'istruzione", che "vale un rendimento privato del 10% e un rendimento sociale di un altro 10%", ma "i cui risultati si vedono dopo 10-15 anni".
    
Lo ha affermato Ignazio Visco, ex governatore della Banca d'Italia, in occasione di un evento promosso dalla Camera di commercio di Firenze.

    
Visco è stato introdotto dai saluti del presidente dell'ente Massimo Manetti e dalla relazione del segretario generale della Camera fiorentina Giuseppe Salvini sullo stato dell'economia territoriale. "Il protezionismo Usa - ha osservato l'ex governatore - non è un'invenzione di Trump, è iniziato dopo il 2008 e oggi il mondo deve fare i conti con una crisi della globalizzazione dalla quale si può uscire solo attraverso la cooperazione".

    
Secondo Visco, due sono le vie per arrivarci: "O a causa di una crisi economica gravissima, che renderebbe inevitabile il dialogo, oppure attraverso una cooperazione che non sia top-down, dall'alto al basso, ma si realizzi con accordi dal basso tra aree del mondo che abbiano interessi e obiettivi comuni. Occorre che le imprese siano flessibili e si muovano, e da questo punto di vista l'Italia è avvantaggiata rispetto ad altri Paesi, come ad esempio la Germania, perché ha aziende più piccole e quindi più flessibili, ma anche, a causa delle loro ridotte dimensione, meno attrezzate ad investire in tecnologia come sarebbe necessario". 
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