Incontro a Roma con Giuli, prosegue il percorso di valorizzazione e recupero

Prosegue il percorso per il recupero e la valorizzazione della villa medicea dell'Ambrogiana a Montelupo Fiorentino (Firenze). Nel corso di un incontro oggi a Roma tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l'assessora alla cultura della Regione Toscana Cristina Manetti, è stata confermata la disponibilità dei 12 milioni di euro stanziati dal ministero per l'intervento sul complesso mediceo.
    
"Si tratta di una conferma importante che permette di dare continuità a un progetto strategico per la Toscana e per l'intero Paese - sottolinea in una nota il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. Il recupero dell'Ambrogiana rappresenta una straordinaria occasione di rigenerazione culturale e urbana per Montelupo Fiorentino e per tutto il sistema delle ville medicee".

Tra i vari dossier sul tavolo, l'incontro ha permesso di fare il punto sull'iter di approvazione dell'accordo di valorizzazione che dovrà consentire l'avvio della fase operativa del progetto, destinato a trasformare l'Ambrogiana in un importante polo culturale per il territorio. Soddisfazione di Manetti: "Il ministro mi ha confermato il perfezionamento dell'iter di approvazione dell'accordo di valorizzazione della Villa Ambrogiana, un passaggio fondamentale per procedere rapidamente verso la realizzazione di un progetto atteso da anni". La Regione Toscana ha già previsto nel proprio bilancio ulteriori 12 milioni di euro destinati al recupero della villa.

Il prossimo passaggio sarà la firma dell'accordo di programma con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, necessaria per l'impegno delle risorse regionali e per la definizione degli aspetti operativi dell'intervento.

    
L'Ambrogiana, tra le più significative ville medicee della Toscana e storica dimora prediletta di Cosimo III de' Medici, sorge lungo l'Arno nel centro di Montelupo Fiorentino. Dopo essere stata per oltre un secolo manicomio criminale e successivamente ospedale psichiatrico giudiziario, chiuso nel 2017, è oggi al centro di un importante progetto di rigenerazione e recupero condiviso da ministero della Cultura, Regione Toscana, Soprintendenza e Comune di Montelupo Fiorentino.
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