Lo ha detto il presidente della Fondazione Rosselli, Valdo Spini, oggi a Fratta Polesine (Rovigo) per rendere omaggio alla tomba di Giacomo Matteotti

 "In questo mese in cui festeggiamo l'80° anniversario dell'Assemblea Costituente è doveroso rendere omaggio alla memoria di Giacomo Matteotti che simboleggia col suo sacrificio la Resistenza all'avvento del fascismo". Lo ha detto il presidente della Fondazione Rosselli, Valdo Spini, oggi a Fratta Polesine (Rovigo) per rendere omaggio alla tomba di Giacomo Matteotti.
     
Spini terrà la conferenza 'Dal centenario matteottiano all'ottantesimo anniversario dell'Assemblea Costituente: la prima e la seconda Resistenza'. Spini ha ricordato che "nel suo discorso di insediamento il presidente della Costituente Giuseppe Saragat pronunciò queste parole: 'Col vostro voto, onorevoli colleghi avete voluto onorare il rappresentante modesto di un movimento politico che alla difesa dei diritti delle libere assemblee ha offerto l'anima ardente di Filippo Turati e il sangue generoso di Giacomo Matteotti'. Sono tre le persone che possiamo considerare come i matteottini, cioè quei giovani che aderirono al Psu in solidarietà per l'uccisione del suo segretario: Sandro Pertini, Giuseppe Saragat e Carlo Rosselli. Due diventarono presidenti della Repubblica, il terzo Rosselli, ci venne strappato dalla violenza criminale dei fascisti francesi, in collegamento con i servizi segreti del governo fascista italiano".

     
Spini ha spiegato che "Matteotti, Resistenza, Costituente e Costituzione sono quattro parole che costituiscono il filo rosso che unisce il sacrificio del Martire di Fratta Polesine e la nostra Repubblica. Il 2 giugno il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha detto che dopo 80 anni dobbiamo chiederci che Repubblica vogliamo essere domani e che questa nazione ha tutte le carte in regola per essere più ambiziosa. Condivido questo giudizio. Penso ad esempio che se ci sarà un'iniziativa diplomatica europea per risolvere il conflitto originato dall'invasione russa dell'Ucraina, l'Italia dovrebbe avere l'ambizione di esserci". 
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