Anche debutto Ambra Angiolini a regia, 30 anni di Ale e comico palestinese Shehada

Dalle 'certezze' Andrea Pennacchi e Marco Paolini, passando per il ritorno della Familie Flöz e la prima da regista di Ambra Angiolini. Sono alcuni dei nomi che saliranno sul palco del Teatro Puccini a partire dal prossimo autunno. Oggi la presentazione del cartellone della 35/a edizione: il sipario si alzerà con Paolo Calabresi e 'Tutti gli uomini che non sono' (6 e 7 novembre), seguito dal debutto 'dietro le quinte' di Ambra Angiolini (13 e 14) con 'La misteriosa scomparsa di W.' di Stefano Benni. In calendario anche Federica Rosellini in 'Ivan e i cani' (25 novembre), l'esordio della Compagnia Finzi Pasca con il testo di Suzie Miller 'Prima Facie' (11 e 12 dicembre).
    
Ad aprire il 2026 sarà 'Week-end' di Annibale Ruccello (15 gennaio) con Sabrina Scuccimarra. Spazio anche alla comicità d'autore di Paolo Hendel e Lucia Vasini in 'Terzo tempo' (29 e 30 gennaio), una commedia di Lidia Ravera sull'arte di invecchiare. Tra i grandi narratori ci sono Marco Paolini e il suo 'Bestiario idrico (13 e 14 febbraio) e Andrea Pennacchi con 'Alieni in Laguna' (20 e 21 marzo). Ultimi spettacoli ad aprile: le maschere della Familie Flöz con 'Finale, un'ouverture' (9 e 10), quindi il ritorno di Ale & Franz in 'Capitol'ho', (16 e 17) per celebrare i 30 anni di carriera.

    
Tra gli spettacoli al di fuori dell'abbonamento completo, Lodo Guenzi il 16 dicembre riporta in scena 'Morte accidentale di un anarchico', di Dario Fo e Franca Rame, l'8 marzo l'omaggio di Marta Dalla Via e Valentina Melis a Michela Murgia in 'Ricordatemi come vi pare', e il 31 l'attore e comico palestinese Alaa Shehada, che unisce maschera e stand-up comedy sarà protagonista di 'The horse of Jenin', una favola potente di resilienza e speranza.

    
"E' una stagione abbastanza coraggiosa - ha detto Lorenzo Luzzetti, coordinatore artistico del Teatro Puccini -. Abbiamo aperto molto negli ultimi anni alla drammaturgia contemporanea", "ci sono delle chicche, delle cose molto particolari che io invito il pubblico a venire a vedere", un invito "a essere un po' curiosi".
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