La Fondazione consolida il risanamento economico. Crescono gli incassi della biglietteria e il teatro guarda con ottimismo alla nuova stagione

Il Maggio Musicale Fiorentino chiude il 2025 con risultati superiori alle aspettative. Il bilancio consuntivo approvato dal Consiglio d’Indirizzo della Fondazione registra un utile di esercizio pari a 842.509 euro, confermando il risultato positivo ottenuto nel 2024 e certificando il raggiungimento di un equilibrio economico, finanziario e operativo stabile. Un traguardo significativo, ottenuto senza contributi straordinari da parte dei soci fondatori.

Soddisfatto il sovrintendente Carlo Fuortes, che sottolinea come il risultato sia arrivato molto prima del previsto: «Pensavamo di raggiungere questo equilibrio nel corso del quinquennio 2025-2029, riuscirci già al primo anno ci riempie d’orgoglio». A trainare i conti sono stati soprattutto i ricavi della biglietteria, cresciuti del 38,5% rispetto al 2024 e arrivati al massimo storico per il teatro. Tra gli spettacoli più apprezzati dal pubblico spicca La Bohème, che ha fatto registrare gli incassi più elevati della stagione.

Anche la sindaca di Firenze e presidente della Fondazione, Sara Funaro, ha accolto con soddisfazione i risultati raggiunti: «La crescita dei ricavi e l’ottimo andamento della biglietteria raccontano di un teatro sempre più attrattivo e capace di rafforzare il proprio prestigio a livello nazionale e internazionale». Le prospettive per il futuro restano positive. Il Maggio punta a migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta culturale, con una stagione che vedrà protagonista il direttore musicale Daniele Gatti e iniziative diffuse sul territorio come il progetto “Opera Camion”, che porterà Gianni Schicchi nelle piazze fiorentine. Lo scrive la Nazione. 

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