Coperto il disavanzo da 900 mila euro del 2025. La Fondazione punta su nuove produzioni, giovani e formazione senza aumentare il costo dei biglietti

Bilanci approvati, conti in equilibrio e una nuova stagione all’insegna della crescita. Sono i principali risultati emersi durante l’audizione della Commissione Controllo Enti Partecipati del Comune di Firenze, nel corso della quale il direttore generale del Teatro della Toscana, Walter Zambaldi, ha illustrato il percorso di risanamento e rilancio della Fondazione. Il consiglio di amministrazione ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025, il preventivo 2026 e le previsioni per il 2027. Il disavanzo di circa 900 mila euro registrato nel 2025, dovuto soprattutto alle modifiche nei criteri dei contributi ministeriali, è stato coperto con risorse proprie.

L’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, ha evidenziato il buon andamento della campagna abbonamenti del Teatro della Pergola, del Teatro Era e del Teatro di Rifredi. Tra le misure confermate figurano il blocco dei prezzi dei biglietti anche per la stagione 2026-2027 e il mantenimento della formula Under 25, che consente ai giovani di assistere agli spettacoli a costi agevolati.

Sul piano artistico, il Teatro della Toscana prevede 27 produzioni, tra cui Lo Zar scritto e interpretato da Stefano Massini, oltre a un rafforzamento dell’integrazione tra le tre sale del circuito. Grande attenzione sarà riservata anche alla formazione di attori e professionisti dello spettacolo. Le stime per il 2026 parlano di 465 alzate di sipario e circa 28 mila giornate lavorative retribuite, numeri che confermano il peso culturale ed economico della Fondazione sul territorio. Secondo i vertici dell’ente, il percorso di trasparenza amministrativa avviato negli ultimi mesi ha inoltre contribuito a migliorare il dialogo con il Ministero della Cultura. Lo scrive la Nazione. 

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