Il corpo che si mostra nella sua essenza più autentica, immerso nella natura e sospeso nel tempo magico del crepuscolo. Dal 18 giugno al 10 luglio 2026, il Giardino del Pomario del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci torna a trasformarsi in un laboratorio internazionale a cielo aperto grazie alla settima edizione di Nutida - Nuovə danzatrici/ori, il festival dedicato alla ricerca coreografica prodotto da Stazione Utopia. Il cartellone di quest'anno si preannuncia straordinariamente denso, con un programma di diciotto date, quarantatré appuntamenti e ben diciotto prime nazionali che prenderanno il via, come da tradizione, all'ora del tramonto, alle diciannove in punto.
La grande novità del 2026 risiede nella sua stessa struttura curatoriale. Accanto al direttore artistico e co-fondatore Saverio Cona e alla direttrice junior Jennifer Lavinia Rosati, debutta quest'anno la direzione associata di Diego Tortelli, coreografo bresciano di rilievo internazionale chiamato a inaugurare una nuova pratica che vedrà, in ogni edizione futura, un artista differente affiancare la guida del festival per contaminarlo con la propria sensibilità. L'obiettivo condiviso è quello di interrogare il nostro tempo attraverso temi centrali del presente, quali l'identità, la memoria, la vulnerabilità e il profondo desiderio di connessione, rivolgendo uno sguardo particolarmente attento alle realtà emergenti under 25 e under 35.
Ad inaugurare la rassegna il 18 giugno sarà la compagnia ResExtensa Dance Company con Lu baciu santu, una coreografia firmata dallo stesso Tortelli che rilegge in chiave contemporanea il rito salentino del tarantismo, trasformando il morso della Taranta in un bacio scelto come atto di coraggio e sfida. Sarà solo il primo di una lunga serie di debutti. Tra le prime nazionali più attese si distinguono Mycelium di Pablo Girolami con la giovane Misia Sarti, un assolo sul dissolvimento dei confini tra individuo e ambiente , e Dira Libido 2.0 di Giovanni Leonarduzzi per la Compagnia Bellanda in coproduzione con il CCN/Aterballetto. La svizzera argentina Sara Sonderegger presenterà Muda , mentre Sofia Nappi proporrà l'opera site-specific Akoē, un invito all'ascolto profondo che indaga le possibilità intrinseche di ogni relazione. Notevole anche la sinergia tra danza e musica elettronica che prenderà vita in Donna con serpente, un lavoro di Claudia Catarzi e Francesco Giomi ispirato alla celebre Hygieia di Klimt.
Il respiro internazionale del festival sarà garantito da ospitalità di altissimo profilo, a partire dalla compagnia tedesca MiR Dance Company, che porterà sul palco del Pomario Hasard & Bolero, un potente dittico della leggendaria coreografa Sita Ostheimer ispirato all’inarrestabile ritmo del celebre Boléro di Ravel. Il giovane autore del Ballet Staatstheater Augsburg, Mateo Mirdita, presenterà invece DaDa Love, un duetto di ispirazione dadaista , mentre la coreografa ucraina Yana Reutova proporrà la prima nazionale di Invisible Traces, un'intensa riflessione sulle tracce emotive e mentali che connettono gli esseri umani. Di grande rilievo, e per la prima volta a Nutida, è la presenza del pluripremiato duo composto da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, che con AeReA rielaborerà l'antico codice dello sbandieramento per esplorare l'attualità simbolica della bandiera nella complessità contemporanea.
Un'attenzione speciale meritano le produzioni firmate da Stazione Utopia, tra cui spicca il ritorno del fortunato progetto di mentorship Calimala Evolution dedicato ai danzAutori under 25. Quest'anno, dopo aver vagliato candidature provenienti da quattro continenti, una commissione di esperti ha selezionato Simone Cristofori, Francesco Paolino e Francesca Gianelli. I tre giovani talenti, dopo una sessione di lavoro presso il CCN/Aterballetto a Reggio Emilia, debutteranno a luglio con tre creazioni originali nate sulle musiche del compositore DOMBRE.
Nutida non dimentica infine la sua vocazione partecipativa e il suo profondo legame con il sociale. Il pubblico non sarà solo spettatore, ma verrà chiamato a farsi comunità e parte attiva della performance durante i due appuntamenti di Non stop ecstatic dancing, veri e propri laboratori istantanei di ballo collettivo accompagnati da musica dal vivo. Sul fronte dell'inclusione, il progetto SPIGA, curato da Beatrice Ciattini e Niccolò Poggini, vedrà danzatori professionisti e persone della terza età, ospiti di tre RSA del territorio metropolitano, lavorare insieme per intrecciare i ricordi e i gesti della vita quotidiana con i linguaggi della danza contemporanea.
Gli spettacoli sono accessibili al pubblico al costo di 7 euro per il biglietto intero e 5 euro per il ridotto. Tutte le informazioni dettagliate sulla programmazione e sulle modalità di prenotazione sono consultabili sul sito ufficiale di Stazione Utopia.