Da piccolo laboratorio aperto da un artigiano a 10 boutique

Era luglio del 1926 quando Renzo Cassetti, artigiano specializzato nella tradizione orafa fiorentina, aprì un piccolo laboratorio in costa dei Magnoli a Firenze con l'idea di portare avanti l'antica lavorazione dei metalli preziosi, in primis l'argento. Oggi la Cassetti si appresta a compiere 100 anni, con una storia che si intreccia ad alcuni fatti cruciali del 1900: i panetti in argento nascosti durante la Seconda guerra mondiale (per aver la certezza di poter riaprire la bottega a fine conflitto), la cornice in argento creata per Papa Pio XII, la collezione 'Museo' entrata a far parte della collezione permanente del Museo d'arte moderna di Monaco di Baviera.
    
Tra le innovazioni ci sono anche l'idea di Maria Grazia Cassetti di unire argento, cristallo e porcellana negli anni '50 e poi lanciare una linea di alta gioielleria ma anche la collaborazione con Mattel negli anni '70 con cui fu creato un anello in argento con la silhouette di Barbie. Oggi l'azienda conta dieci boutique in Toscana (Firenze, Prato e Forte dei Marmi) e l'8 luglio festeggerà l'anniversario al Teatro del Maggio Fiorentino con una serata speciale (su invito) che riunirà 700 ospiti tra dipendenti, partner commerciali, clienti e rappresentanti delle istituzioni. "Se oggi Cassetti ha raggiunto un traguardo così importante è perché le vecchie e le nuove generazioni hanno sempre seguito l'esempio di mio nonno Renzo - sottolinea Filippo Cassetti - Ci ha insegnato tre concetti chiave: umiltà, sacrificio e passione". 
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