Il presidente della Regione risponde alle critiche e traccia la rotta dello sviluppo energetico: focus su geotermico e fotovoltaico, frenata sull'eolico terrestre per tutelare il paesaggio

La Toscana punta a diventare una delle regioni leader in Europa nella transizione ecologica, con l'obiettivo di coprire i due terzi del proprio fabbisogno energetico tramite fonti pulite entro il 2030. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Eugenio Giani, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati, respingendo al mittente le critiche sollevate dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla gestione energetica del territorio.

Secondo la tabella di marcia illustrata dal governatore, la Toscana registrerà una netta accelerazione nei prossimi quattro anni, passando dall'attuale 51% di produzione da fonti rinnovabili al 66% entro il 2030. Un salto di quindici punti percentuali che poggerà su un mix energetico diversificato, dove i veri protagonisti saranno il settore geotermico e quello solare.

La proiezione economica e industriale della regione si basa su una gestione bilanciata tra la produttività e la salvaguardia del patrimonio locale. Lo storico punto di forza è rappresentato dalla geotermia, dato che la Toscana ospita ben 34 delle 36 centrali attive in Italia, posizionandosi come un'eccellenza a livello nazionale. A questo si aggiunge il comparto idroelettrico, una realtà già solida e matura che garantisce attualmente l'11% della produzione energetica regionale. Il fotovoltaico, pur essendo fermo oggi al 4%, rappresenta il settore su cui si concentreranno i maggiori investimenti e che subirà la crescita più rapida nei prossimi anni.

Discorso diverso vale per l'eolico, che rimane il fronte più dibattuto. La Regione ha espresso diversi pareri negativi sui progetti terrestri presentati dai privati, giudicando le torri da 200 metri incompatibili con la tutela del paesaggio toscano. Tuttavia, i pareri negativi della Regione su alcuni impianti non significano un blocco totale agli investimenti, bensì la ricerca di una sostenibilità a lungo termine.

Sul fronte del fotovoltaico, Giani ha chiarito che non verranno penalizzate le aree agricole, ma si cercherà un equilibrio economico e normativo per favorire l'installazione dei pannelli laddove siano coessenziali alla produzione, senza danneggiarne la redditività. Per quanto riguarda l'eolico, il freno ai progetti sulla terraferma, spesso guidati da logiche di puro profitto privato a scapito dell'attrattività turistica, verrà compensato non solo dal solare e dalla geotermia, ma anche dallo sviluppo dell'eolico offshore. Il governatore ha concluso ribadendo la serietà del lavoro svolto e la certezza di raggiungere gli obiettivi prefissati per il 2030, mantenendo la Toscana ai vertici della produzione pulita.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies