Marasco contro l'ipotesi di rincari generalizzati: «Il trasporto pubblico è un elemento di coesione sociale». Il 18 giugno incontro sulla sicurezza degli autisti.

La Cgil Firenze si schiera contro l'ipotesi di un aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale che coinvolga indiscriminatamente tutti gli utenti. Il segretario generale Bernardo Marasco chiede che eventuali rincari non ricadano su studenti e pendolari, distinguendoli dai turisti. "Chi ha scelto strutturalmente di non usare l'auto va tutelato, a prescindere dai bilanci di chiunque", afferma, definendo il trasporto pubblico un pilastro della coesione sociale e dello sviluppo della Città Metropolitana.

L'allarme nasce dalle stime di Autolinee Toscane, che segnala un aumento dei costi rispetto al 2025: +30% per il carburante e +15% per l'energia elettrica. La decisione finale spetterà alla Regione Toscana, chiamata a individuare una soluzione che eviti nuovi aggravi per gli utenti abituali. Marasco avverte che un rincaro generalizzato rischierebbe di compromettere "la tenuta sociale della città", penalizzando chi utilizza quotidianamente il servizio anche per una scelta sostenibile e di interesse collettivo.

Sulla stessa linea si era espresso anche l'assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, favorevole alla tutela degli abbonamenti. Tuttavia, il precedente del 2023 non lascia molto spazio all'ottimismo: allora gli aumenti, giustificati dall'inflazione, interessarono indistintamente biglietti singoli, carnet e abbonamenti mensili e annuali, compresi quelli per gli studenti. Intanto si apre uno spiraglio sul fronte della sicurezza: il 18 giugno è previsto un incontro tra Comune, Autolinee Toscane e sindacati, promosso anche dalla Prefettura, per attuare il protocollo a tutela degli autisti sempre più spesso vittime di aggressioni e minacce. Lo scrive la Nazione. 

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