Cent'anni di storia, tre generazioni e un filo conduttore fatto di passione, creatività e dedizione al lavoro. Cassetti Gioielli festeggia il traguardo del secolo di attività ripercorrendo il cammino iniziato nel 1926, quando Renzo Cassetti aprì un piccolo laboratorio in Costa dei Magnoli, ai piedi di Ponte Vecchio. Oggi quell'attività artigiana è diventata un marchio conosciuto e apprezzato nel mondo, simbolo della tradizione orafa fiorentina.
Le celebrazioni culmineranno l'8 luglio al Teatro del Maggio Fiorentino, dove oltre 700 ospiti tra dipendenti, clienti, partner e rappresentanti delle istituzioni prenderanno parte a una serata speciale. In occasione dell'anniversario è stato pubblicato anche un libro firmato dal presidente Andrea Cassetti, che racconta il percorso della famiglia attraverso guerre, alluvioni, crisi economiche e rinascite. «Ho voluto raccontare in maniera sincera la storia di una famiglia semplice, ma con tanta voglia di crescere ed emergere», spiega Andrea Cassetti, ricordando il contributo delle diverse generazioni e dei collaboratori che hanno accompagnato l'azienda nel suo sviluppo.
Dalle opere in argento dedicate a Papa Pio XII alle creazioni per le principesse saudite, fino all'anello di Barbie nato dalla collaborazione con Mattel e alla riproduzione ufficiale della Louis Vuitton Cup conquistata da Luna Rossa, il nome Cassetti ha attraversato epoche e confini. Oggi il marchio conta dieci punti vendita tra Firenze, Prato e Forte dei Marmi e guarda al futuro con lo stesso entusiasmo delle origini. «Lo spettacolo che vediamo ogni giorno dalla nostra finestra su Ponte Vecchio è una meraviglia che va condivisa. Ed è con questa stessa passione che siamo pronti a guardare avanti, verso il prossimo secolo», conclude Filippo Cassetti. Scrive la Nazione.
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