Confronto a Firenze sui 'licenziamenti discriminatori e antisindacali'

Convegno oggi a Firenze, organizzato dalla Confederazione unitaria di base e Flmu lavoratori metalmeccanici, sulla "repressione dei luoghi di lavoro" e sui "licenziamenti discriminatori e antisindacali".
    
Tra i partecipanti Delio Fantasia, ex lavoratore Stellantis di Cassino (Frosinone). "Il licenziamento - ha spiegato - è avvenuto il 7 febbraio 2024, nel momento topico della deindustrializzazione di tutta l'industria di Cassino. Trattasi di un licenziamento discriminatorio e repressivo nei miei confronti tanto che la solidarietà non è stata solo nazionale ma internazionale. La vertenza è in corso e si saprà qualcosa tra un anno: io sono fiducioso". Fantasia ha risposto anche a chi gli chiedeva se in questa vicenda la politica avesse avuto un ruolo concreto: "La politica è rimasta distante, a guardare - ha sottolineato -.

Questo perché la repressione aziendale non viene contestata a livello politico nazionale, non fa parte dell'agenda politica". Da parte dei cittadini "la solidarietà invece è stata pubblica. È stato fatto un crowdfunding per le spese legali che ha raccolto 8.000 euro in un mese".

    
Simone Vivoli, come lui stesso ha ricordato, è stato invece "licenziato da Tim" a Firenze "per uno scambio di mail con un ex lavoratore di Tim che chiedeva informazioni in merito a una vertenza per recuperare dei crediti che vantava con l'azienda". Una conversazione che è stata "solo di otto occasioni in tre mesi, un tempo brevissimo di comunicazione con l'utilizzo della mail aziendale che è consentito dal regolamento interno da parte dell'azienda.

Adesso c'è una vertenza in corso, ci sono due interrogazioni in Parlamento e stiamo presentando il ricorso in tribunale: ci aspettiamo un pronunciamento da parte della magistratura entro tempi abbastanza brevi, sicuramente entro fine estate". Vivoli ha spiegato che "avremo anche un incontro al ministero del Lavoro, anche in quella sede chiederemo il ritiro del licenziamento".
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