Da martedì a venerdì la città ospita l'edizione dedicata alla primavera-estate 2027. De Matteis: «Abbiamo storia e competenze per affrontare le nuove sfide del settore»

Firenze si prepara a tornare al centro della scena internazionale della moda maschile con la 110ª edizione di Pitti Immagine Uomo, in programma da martedì a venerdì alla Fortezza da Basso. Oltre 720 marchi, il 44% dei quali provenienti da più di 30 Paesi, presenteranno le collezioni primavera-estate 2027 in un appuntamento che unisce business, lifestyle e ricerca sulle nuove tendenze del menswear.

«Abbiamo alle spalle storia, tradizione e competenze, ma anche gli strumenti per affrontare le nuove sfide che attendono tutto il settore moda», sottolinea il presidente di Pitti Immagine, Antonio De Matteis. Un'edizione che si apre in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze economiche, ma che conferma la centralità della manifestazione nel panorama globale. «Energia, coraggio e visione trasformatrice caratterizzano da sempre il nostro lavoro. Sono gli elementi che ci hanno consentito di ridisegnare, a ogni frangente decisivo, lo stesso concetto di fiera, trasformando Pitti Uomo in un evento non solo commerciale, ma anche un promotore culturale, un luogo di confronto, generativo di nuove idee, tendenze e connessioni».

La 110ª edizione segna anche il debutto del nuovo amministratore delegato di Pitti Immagine, Ivano Cauli, che rilancia il ruolo strategico dell'evento. «La fiera fisica di Firenze si conferma come la bussola più vitale per accogliere e orientare il confronto tra offerta e domanda, dimostrando che la sinergia creativa è il motore principale della crescita delle aziende e del settore», afferma. Al fianco di Pitti ci saranno ancora il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, a sostegno della proiezione internazionale della moda italiana.

Il tema scelto per questa edizione è "The Pool", un invito a guardare oltre la superficie. L'immagine simbolo raffigura un giovane uomo che sfiora il proprio riflesso sull'acqua di una piscina, mentre nel piazzale centrale della Fortezza da Basso prenderà forma la grande installazione firmata dal designer Philéo Landowski insieme all'artista libanese Pascal Hachem. Un progetto che non interpreta letteralmente il tema, ma punta a svelare ciò che normalmente resta invisibile: il lavoro, le infrastrutture e tutto ciò che si cela dietro un apparente momento di svago. Un messaggio che guarda al futuro del settore senza dimenticare il valore delle persone e delle competenze che ne costituiscono le fondamenta. Lo scrive la Nazione. 

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