Bus, muro contro i rincari: Biffoni chiede un confronto urgente, Giani apre ai sindaci
Il neo sindaco di Prato si schiera contro gli aumenti di biglietti e abbonamenti. Il governatore: «La Regione mette già 700 milioni l'anno, i Comuni facciano la loro parte»
14Giu202607:15
Si allarga il fronte del no agli aumenti del trasporto pubblico locale in Toscana. Dopo le critiche arrivate da Palazzo Vecchio e dai sindacati, anche il neo sindaco di Prato Matteo Biffoni interviene contro i rincari di biglietti e abbonamenti che la Regione sta discutendo con Autolinee Toscane e che potrebbero entrare in vigore già da luglio o, più probabilmente, da agosto.
«L'aumento del costo dei servizi non può essere scaricato sugli utenti, non in modo così indiscriminato sugli abbonati. Chiedo un incontro urgente a Regione e Autolinee Toscane», afferma Biffoni. Una presa di posizione che arriva nelle stesse ore in cui il primo cittadino è impegnato nella definizione della nuova giunta comunale.
L'appello è stato subito raccolto dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che però rilancia chiamando in causa direttamente gli enti locali. «Sono più che pronto a incontrare i Comuni, a un confronto. Ma voglio essere chiaro: noi mettiamo 700 milioni di euro all'anno sui trasporti tra bus e treni, non ce la facciamo a mettere altro», spiega il governatore. «Un tempo erano i Comuni a finanziare per intero il trasporto pubblico locale, tanto che Firenze ha dovuto vendere Ataf per il disavanzo. Ora ricade tutto sulla Regione. Se vogliamo tenere basse le tariffe, soprattutto degli abbonamenti, troviamo un equilibrio: i soldi ce li mettano anche i Comuni».
Si apre così un nuovo braccio di ferro istituzionale. Molti amministratori locali, anche del centrosinistra, ritengono infatti che debba essere la Regione a reperire ulteriori risorse nel proprio bilancio, anche considerando che circa due terzi dei finanziamenti destinati al trasporto pubblico provengono dallo Stato. Giani respinge le accuse di aver sottratto fondi al settore per destinarli alla sanità, ma ribadisce che la priorità resta garantire il sistema sanitario regionale, escludendo quindi ulteriori incrementi di spesa per il Tpl.
L'incontro con i sindaci, che il governatore convocherà nei prossimi giorni, si annuncia particolarmente delicato. Autolinee Toscane, infatti, continua a segnalare uno squilibrio strutturale della concessione, aggravato dall'aumento dei costi del carburante. Sul tavolo ci sono diverse ipotesi: i Comuni puntano a salvaguardare almeno il costo degli abbonamenti, mostrando invece maggiore apertura a un ritocco del biglietto singolo, che potrebbe passare dagli attuali 1,70 euro fino a 2 o persino 2,20 euro. Tra le proposte figura anche l'introduzione di un ticket turistico valido per due o tre giorni.
Sul tema interviene anche l'opposizione. «Se Biffoni vorrà portare una mozione in Regione contro gli aumenti prima di dimettersi da consigliere regionale, gliela voteremo anche noi», afferma la deputata di Fratelli d'Italia Chiara La Porta. Intanto, ad aumentare la tensione sul fronte del trasporto pubblico contribuisce anche lo sciopero di 24 ore proclamato dal sindacato Cub per la giornata di oggi, che interesserà bus e tramvia. Lo scrive Repubblica Firenze.
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