Dal 2010 il Premio "Crescendo", promosso dall'associazione Agimus, rappresenta una delle più importanti vetrine dedicate ai giovani talenti della musica classica. Negli anni il concorso ha saputo individuare artisti destinati a brillare sui principali palcoscenici internazionali, come il violinista Giuseppe Gibboni, vincitore del Premio Paganini di Genova, e il violoncellista Ettore Pagano, reduce dal recente successo al prestigioso Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles. Mercoledì, alle 20 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si terrà la cerimonia di premiazione dell'edizione 2026, aperta gratuitamente al pubblico.
Quest'anno erano circa duecento i partecipanti, provenienti dall'Italia e dall'estero, molti dei quali già inseriti in percorsi formativi e professionali di alto livello. Per la sezione violino il riconoscimento è andato a Gianluigi Giosuè Sebastian Sartori, nato nel 2008 e allievo di Pavel Berman al Conservatorio della Svizzera Italiana. Nella categoria dedicata agli archi scuri si è imposto il ventunenne violoncellista Marco Osbat, mentre il premio per i fiati è stato assegnato alla sedicenne clarinettista Teresa Fumagalli, selezionata nel 2025 per entrare nella Concertgebouw Orchestra Young di Amsterdam.
Per il pianoforte il Premio Crescendo è stato conquistato da Giulia Falzarano, già protagonista come solista con la Filarmonica di Benevento, l'Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno e l'Orchestra dell'Università di Breslavia. Nella sezione musica da camera, invece, si è distinto il Trio Mantegna, ensemble toscano fondato nel 2022 e perfezionatosi con il Trio di Parma, formato da Eleonora Sofia Podestà al violino, Francesco Abatangelo al violoncello e Alessandro Lunghi al pianoforte. Un'edizione che conferma la vocazione del Premio Crescendo nel valorizzare le nuove generazioni di musicisti e accompagnarle verso una carriera internazionale. Lo scrive Repubblica.
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