L'Ordine degli ingegneri presenta la proposta per il ridisegno della rete regionale: «Frequenze fino a 15 minuti nell'area fiorentina, ma la programmazione deve partire subito»

AGGIORNATA -  "Sono anni che gli uffici della Regione lo sostengono con convinzione e del resto gli strumenti di programmazione regionale contengono già queste previsioni: sono felice che anche l'Ordine degli Ingegneri sia d'accordo". Così il presidente della Regione Eugenio Giani e l'assessore regionale ai trasporti Filippo Boni commentando la presa di posizione dell'Ordine degli ingegneri di Firenze in merito alle opportunità che la nuova stazione della Tav può portare alla riorganizzazione dei collegamenti ferroviari in tutta la Toscana.
    
"La prima che mi piace richiamare - aggiunge in una nota Boni - è la linea di cintura che collega Campo di Marte con Rifredi senza passare da Santa Maria Novella, collegando il Valdarno con la piana ad ovest dove si concentrano ormai gran parte dei poli attrattori di mobilità, università, ospedale, aeroporto, Regione stessa, le attività produttive e commerciali verso Prato. Sarà questa la prima direttrice da potenziare appena la realizzazione della Foster c'è ne darà le condizioni, visto che oggi possiamo programmare solo un treno ogni ora per direzione dato che la tratta è percorsa dai treni AV, passanti e non".

  
L'assessore sottolinea che questi treni permetteranno il collegamento diretto dal Valdarno con la nuova stazione Alta Velocità attraverso la fermata di Circondaria che sarà realizzata in superficie ed è quindi fondamentale assicurarne il potenziamento.

  
"Quindi i progetti già ci sono da tempo - conclude -e saranno adeguatamente coordinati con l'estensione della rete della tramvia fiorentina. E nel realizzare questo percorso mi fa piacere che possiamo contare sul sostegno tecnico e la condivisione da parte degli ingegneri e del loro collegio". 
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L'attivazione del sottoattraversamento dell'Alta Velocità e della nuova stazione Belfiore (ex Foster) rappresenterà una svolta per il trasporto ferroviario della Toscana, offrendo l'opportunità di aumentare i treni verso il Valdarno, velocizzare i collegamenti con il Mugello e attivare persino una relazione diretta tra Firenze e Ravenna. A patto, però, che la pianificazione del servizio cominci immediatamente. La sollecitazione arriva da Fiorenzo Martini, coordinatore della commissione mobilità e trasporti dell'Ordine degli ingegneri della provincia di Firenze, che ha illustrato la proposta del proprio organismo sul futuro assetto dei treni regionali.

Il fulcro del progetto si basa sul trasferimento di una parte dei convogli AV nella nuova stazione sotterranea, previsto per il 2028. Questo spostamento libererà spazio prezioso sui binari di superficie nel nodo di Firenze, consentendo di potenziare le linee pendolari. La proposta degli ingegneri punta a rinforzare l'attuale asse Montevarchi-Prato via Statuto, trasformandolo nell'ossatura di un vero e proprio servizio ferroviario metropolitano capace di garantire frequenze fino a un treno ogni 15 minuti nell'area urbana fiorentina, con un interscambio ottimale presso la futura fermata Circondaria e la stazione Belfiore.

I benefici toccherebbero diverse aree della provincia. Per il Valdarno il piano prevede corse più rapide e dirette verso il capoluogo, riducendo le fermate intermedie e i tempi di viaggio. Sulla linea Faentina si ipotizzano invece collegamenti diretti a cadenza oraria verso San Piero a Sieve e Borgo San Lorenzo, con estensioni fino a Vicchio e Faenza.

Lo studio degli ingegneri guarda anche a scenari di più ampio respiro, inserendo tra gli obiettivi futuri un collegamento ferroviario diretto con l'aeroporto di Peretola e la creazione di una rete metropolitana completamente integrata tra Empoli, Firenze, Pontassieve e Borgo San Lorenzo. Per tramutare queste ipotesi in realtà, Martini ha rimarcato l'assoluta necessità di avviare fin da subito un tavolo di confronto tra la Regione Toscana, i gestori della rete ferroviaria e gli enti locali, affinché la nuova programmazione sia già definita e pronta a partire non appena l'infrastruttura dell'Alta Velocità entrerà in funzione.

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