Il 2025 si attesta come l'anno dei record per la Fondazione Palazzo Strozzi a Firenze. Secondo quanto emerso dall'annual report integrato, i sei progetti espositivi proposti nel corso dell'anno hanno richiamato complessivamente 384.176 visitatori, segnando il punto più alto mai registrato nella storia dell'istituzione culturale e generando un impatto economico sul territorio stimato in ben 164 milioni di euro.
A trainare questo straordinario risultato è stata in particolare la mostra dedicata a Beato Angelico, capace di registrare da sola 245.216 ingressi. L'esposizione ha riscosso un successo senza precedenti grazie a un progetto scientifico che ha riunito opere disperse da secoli, promuovendo importanti restauri e nuove scoperte critiche. Oltre al capolavoro rinascimentale, l'offerta dell'anno ha visto alternarsi esposizioni di forte richiamo internazionale tra cui "Tracey Emin. Sex and Solitude", "Time for Women!", "the hollow men" di Giulia Cenci, "Bones of Tomorrow" di Andro Eradze e "Kaws: the message".
L'eccezionale afflusso di pubblico ha mostrato un riflesso immediato sull'economia locale. La Fondazione ha calcolato che oltre 214.300 visitatori sono stati "esclusivisti", ovvero persone che hanno scelto di recarsi a Firenze con l'obiettivo primario di visitare le mostre di Palazzo Strozzi. Questo flusso turistico mirato ha generato una ricaduta sul sistema economico cittadino pari a 163,9 milioni di euro. Dal punto di vista finanziario, l'esercizio si è chiuso con proventi totali per 11,68 milioni di euro, sostenuti per il 47% da sponsor e donazioni private, per il 38% da ricavi propri e per il 15% da contributi pubblici.
Il direttore generale Arturo Galansino ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come Palazzo Strozzi si confermi una piattaforma culturale di primo piano capace di coniugare rigore scientifico, innovazione e apertura verso un pubblico diversificato. L'obiettivo della fondazione, ha ribadito il direttore, resta quello di rendere l'arte un bene accessibile e condiviso, capace di proporsi come un vero e proprio motore di crescita per l'intera collettività e per il territorio circostante.
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