Nuove misure di sostegno in arrivo per le attività tradizionali del capoluogo toscano. Entro il mese di settembre il Comune di Firenze lancerà un bando per erogare contributi economici diretti agli esercizi storici, attingendo a un plafond iniziale accantonato da Palazzo Vecchio pari a 100mila euro. L'annuncio è stato dato dall'assessore alle attività produttive Jacopo Vicini durante il convegno "Noi siamo Firenze: radici e prospettive", svoltosi presso la Camera di commercio. Tra le altre iniziative strategiche, l'amministrazione richiederà a Plures una tariffa energetica agevolata riservata a queste botteghe e punta ad aggiornare, in collaborazione con le categorie economiche, il regolamento degli esercizi storici all'interno del più ampio piano Unesco entro la fine dell'anno.
L'incontro è stato l'occasione per analizzare il peso specifico del cuore della città sul tessuto economico locale. Dai dati diffusi emerge che l'area Unesco di Firenze, pur estendendosi su appena 5 chilometri quadrati rispetto ai 102 complessivi del territorio comunale, concentra da sola il 25% dell'intera occupazione e del valore aggiunto della città. Il presidente della Camera di commercio, Massimo Manetti, ha espresso soddisfazione per il percorso partecipato avviato insieme all'Associazione esercizi storici fiorentini, evidenziando l'assoluta necessità di tutelare questo patrimonio culturale ed economico dai mutamenti legati ai flussi turistici di massa, precisando che il turismo è una ricchezza che non va demonizzata ma governata.
Le criticità che minacciano la sopravvivenza del commercio tradizionale sono state delineate dal segretario generale della Camera di commercio, Giuseppe Salvini. L'aumento esponenziale delle presenze turistiche, la forte crescita dell'e-commerce, l'espansione della grande distribuzione organizzata e l'impennata dei costi degli affitti commerciali stanno alimentando un fenomeno di progressiva desertificazione delle botteghe storiche. Una tendenza che si traduce spesso nella loro sostituzione con ristoranti, strutture ricettive e attività di alloggio, rendendo sempre più urgenti gli interventi di salvaguardia programmati dalle istituzioni.
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