Questa sera nella Sala Mehta due delle più celebri voci del repertorio verdiano. In programma arie e duetti da «Don Carlo», «La forza del destino» e «Otello», con omaggi pianistici a Franz Liszt

Sarà una serata nel segno di Giuseppe Verdi quella in programma questa sera alle 20 nella Sala Mehta del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Nell'ambito dell'88ª edizione del Festival, il pubblico potrà assistere a «Viva Verdi», il recital che vedrà protagonisti Francesco Meli e Luca Salsi, due tra le voci italiane più apprezzate del panorama lirico internazionale e particolarmente amate dagli spettatori fiorentini.

Tenore e baritono, applauditi sui palcoscenici dei maggiori teatri del mondo, tornano così a Firenze per una serata che si annuncia intensa sia dal punto di vista musicale che emotivo. Nei giorni scorsi entrambi sono stati protagonisti anche di due masterclass aperte al pubblico e dedicate ai giovani artisti dell'Accademia del Maggio, condividendo esperienza, sensibilità interpretativa e quella profonda conoscenza del repertorio verdiano che li ha resi autentici ambasciatori dell'opera italiana nel mondo.

Accompagnati al pianoforte da Nelson Calzi, Meli e Salsi proporranno un percorso attraverso alcune delle pagine più amate del catalogo di Verdi. Il programma comprende arie e duetti tratti da «Don Carlo», «La forza del destino» e «Otello», opere nelle quali il compositore di Busseto raggiunge alcune delle espressioni più alte della sua produzione artistica.

A impreziosire ulteriormente il concerto saranno due omaggi a Franz Liszt, grande estimatore di Verdi. Nelson Calzi interpreterà infatti «Widmung S566» e la celebre «Parafrasi da concerto sul Rigoletto», composta nel 1859 sui temi del quartetto del terzo atto dell'opera verdiana, «Bella figlia dell'amore», una delle pagine più amate del repertorio pianistico ispirato al melodramma.

L'appuntamento arriva pochi giorni dopo il successo riscosso dal «Giulio Cesare in Egitto» di Händel, presentato per la prima volta a Firenze e accolto con entusiasmo dal pubblico del Maggio. A chiudere idealmente questo straordinario percorso musicale sarà ora l'abbraccio tra Firenze e due interpreti che, con il loro talento, continuano a portare nel mondo il fascino senza tempo della grande tradizione operistica italiana.

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