Presentato il cartellone “In Alt(r)o Mare”. Tra le novità la rinascita della storica scuola fondata da Vittorio Gassman e un ricco programma con grandi nomi del teatro italiano

Ventuno spettacoli, grandi interpreti e il ritorno di una delle esperienze formative più significative della storia teatrale fiorentina. È stata presentata ieri, davanti a oltre 200 persone, la stagione 2026-2027 del Nuovo Rifredi Scena Aperta, intitolata In Alt(r)o Mare.

La novità più importante riguarda la formazione. Il Teatro della Toscana ha infatti deciso di riportare in vita, in una veste rinnovata, la storica Bottega Teatrale di Firenze fondata da Vittorio Gassman, la cui esperienza si era conclusa nel 1989. Il progetto rinasce nell'ambito della collaborazione tra Nuovo Rifredi Scena Aperta e Teatro della Pergola attraverso nove percorsi formativi destinati a pubblici differenti: studenti, professionisti dello spettacolo, persone con disabilità e cittadini over 60.

Il nuovo percorso sarà anche il laboratorio preparatorio per Metropolis, importante produzione del Teatro della Toscana prevista per la stagione 2027-2028. Accanto alla Nuova Bottega Teatrale di Firenze nascerà anche la Nuova Scuola Teatrale Eduardo De Filippo, evoluzione dello storico Corso di Drammaturgia dedicato al grande autore napoletano Eduardo De Filippo.

L'apertura della stagione sarà affidata a Tindaro Granata con Antropolaroid il 4 novembre e Vorrei una voce il 7 novembre. Seguiranno, tra gli altri, Massimo Salvianti con Rifredi Premiata Ditta Cinema, Antonella Questa con Letteratura - Femminile e Ugo Chiti che riproporrà Racconti solo racconti.

Spazio anche a Federica Fracassi, interprete de L'analfabeta di Ágota Kristóf, e a Valeria Solarino e Silvia Gallerano che porteranno in scena Guarda le luci amore mio di Annie Ernaux.

Nel cartellone figurano inoltre i lavori di Danio Manfredini, Davide Iodice, Babilonia Teatri e Matthias Martelli con Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame.

Particolare attenzione sarà dedicata al tema della libertà democratica attraverso tre figure simbolo del Novecento. Ottavia Piccolo sarà protagonista di due opere di Stefano Massini: Matteotti - anatomia di un fascismo e Donna non rieducabile, dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja. A completare il percorso sarà Lettera a una professoressa, dedicato alla figura di Don Lorenzo Milani e interpretato da Alessandro Santoro.

Una stagione che punta a intrecciare tradizione e innovazione, formazione e spettacolo, riportando al centro il teatro come luogo di crescita culturale e confronto civile.

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