Tutto esaurito per la seconda edizione di Sos Palestina, l'evento di beneficenza ideato da Piero Pelù insieme alla Fondazione Accademia dei Perseveranti e a Controradio. Sabato sera, dalle 20, l'Anfiteatro delle Cascine ospiterà una lunga maratona di musica, testimonianze e riflessioni con un obiettivo preciso: sostenere l'attività di Medici Senza Frontiere nei territori palestinesi e riportare l'attenzione pubblica sulla situazione di Gaza e della Cisgiordania.
L'iniziativa ha registrato il sold out e nelle ultime ore si sono aggiunti nuovi ospiti al già ricco cartellone. Tra questi Giorgio Canali, il giornalista e scrittore Saverio Tommasi, alcuni rappresentanti dei Sanitari per Gaza e poeti palestinesi.
Confermata la presenza degli artisti già annunciati, con l'unica assenza degli Afterhours, costretti a rinunciare per un infortunio di Manuel Agnelli. Sul palco saliranno invece Brunori Sas, Fast Animals and Slow Kids, Giancane, i Litfiba con un'anteprima del nuovo tour 17Re, oltre a Peppe Voltarelli, Tre Allegri Ragazzi Morti e Willie Peyote.
Non solo musica. Parteciperanno anche gli artisti Clet Abraham e Laika, insieme a Enzo Iacchetti e Moni Ovadia. Presenti inoltre l'attivista Antonella Bundu, Dario Salvetti, Maria Elena Delia, il giornalista Giulio Cavalli e il portavoce di Amnesty International Riccardo Noury.
Durante la serata è previsto anche un collegamento con Napoli e con l'iniziativa Life for Gaza. I fondi raccolti saranno destinati a Medici Senza Frontiere, che già nella precedente edizione aveva beneficiato di oltre 83 mila euro. A questi si aggiungeranno gli introiti derivanti dalla vendita del merchandising e dall'asta dell'opera che Laika realizzerà dal vivo e che sarà successivamente messa all'asta benefica.
«Questa seconda edizione nasce dall'entusiasmo della precedente», ha spiegato Pelù. Il musicista ha sottolineato come l'obiettivo dell'evento sia quello di mantenere alta l'attenzione sulla situazione nei territori palestinesi e sul dramma umanitario ancora in corso.
Sulla stessa linea anche Roberto Scaini di Medici Senza Frontiere, che ha ringraziato gli organizzatori e il pubblico non solo per il sostegno economico ma anche per l'attenzione verso una crisi che rischia di uscire dai riflettori. «Si continua a morire di fame, di freddo, di caldo e per la mancanza di cure», ha ricordato.
Per Sandra Gesualdi della Fondazione Accademia dei Perseveranti, Sos Palestina rappresenta «un progetto che scuote le coscienze», mentre Chiara Brilli di Controradio ha evidenziato l'importanza di mantenere aperto un canale di informazione e sensibilizzazione su quanto accade quotidianamente nei territori palestinesi.
Una serata che unirà spettacolo, impegno civile e solidarietà, con Firenze pronta a trasformare musica e cultura in un aiuto concreto per chi vive una delle emergenze umanitarie più drammatiche del nostro tempo.
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