Un tuffo nelle avanguardie artistiche che hanno rivoluzionato il modo di intendere la musica, l'arte e il rapporto con il pubblico. Sabato alle 20, nella Sala Orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, andrà in scena Fluxus Tree, nuovo appuntamento del format Maggio Elettrico promosso da Tempo Reale.
Lo spettacolo rende omaggio al movimento Fluxus, nato negli anni Sessanta sulla scia delle sperimentazioni artistiche avviate da John Cage, figura centrale nell'evoluzione della musica contemporanea. Fluxus ha contribuito ad abbattere i confini tra discipline artistiche, mettendo in discussione il concetto stesso di opera e coinvolgendo direttamente il pubblico nell'esperienza creativa.
Al centro della serata ci sarà Variations VI di Cage, affiancato dalle opere di altri protagonisti della scena internazionale, tra cui il compositore e artista fiorentino Giuseppe Chiari, di cui nel 2026 ricorre il centenario della nascita. In programma anche lavori di Toshi Ichiyanagi e Yoko Ono.
A interpretare le opere sarà il Tempo Reale Electroacoustic Ensemble (Tree), impegnato in una performance che unirà grafie musicali, improvvisazione ed elettronica dal vivo. L'obiettivo è quello di riportare il pubblico al centro dell'evento artistico, in perfetto stile Fluxus, trasformando il concerto in un'esperienza collettiva e irripetibile.
Tra i momenti più significativi figura Wood Piece, una performance che prende forma attraverso l'azione diretta degli interpreti e che coinvolgerà anche gli spettatori. Ampio spazio sarà dedicato inoltre alle partiture di Giuseppe Chiari, nelle quali qualsiasi oggetto o spazio può trasformarsi in materiale musicale.
Il viaggio proseguirà poi verso l'Oriente con Sapporo di Toshi Ichiyanagi, compositore che fu anche marito di Yoko Ono. Un'opera costruita attorno a una partitura grafica essenziale, dove gesti, movimenti e tessiture sonore danno vita a un paesaggio musicale in continua trasformazione.
Un appuntamento che riporta a Firenze uno dei movimenti artistici più innovativi del Novecento, dimostrando come le intuizioni delle avanguardie continuino ancora oggi a influenzare il linguaggio della musica contemporanea e della performance dal vivo.
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