Il 75% dei manager italiani percepisce la propria organizzazione "in fase di trasformazione per adeguarsi ai nuovi scenari economici e sociali". Tra le sfide principali ci sono quella della digitalizzazione dei processi e l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. È quanto emerge dalla ricerca nazionale 'Obiettivo benessere', commissionata da Manageritalia e realizzata da AstraRicerche: i dati sono stati oggetto di dibattito nel convegno di oggi a Palazzo Vecchio organizzato anche con Aleteia Ets.
Nelle Pmi italiane prevalgono ancora metodi gerarchici: il 30% delle aziende intervistate adotta una struttura piramidale. Significativa la correlazione tra modelli organizzativi e smart working. Nelle aziende che non prevedono lavoro agile, i modelli gerarchici tradizionali raggiungono l'84%, mentre scendono al 58% nelle organizzazioni che consentono almeno tre giorni di smart working alla settimana. Rispetto agli anni post-pandemia, però, il lavoro agile registra una contrazione: il 41% delle aziende ne ha ridotto l'utilizzo e solo il 14,5% lo ha aumentato.
Dal rapporto emerge anche il ruolo strategico del welfare aziendale, considerato utile per offrire vantaggi economici ai lavoratori (69%), migliorare il clima interno (62%) e favorire il benessere e l'equilibrio tra vita professionale e privata (58%). Per oltre la metà dei manager rappresenta inoltre uno strumento efficace per trattenere i talenti e ridurre il turnover. Fondamentale anche la formazione, che coinvolge tutti i lavoratori nel 73,6% delle organizzazioni. A proposito dell'Ia il 64% dei manager segnala il rischio di non riuscire a comprendere quando l'Ia sbaglia o potrebbe fornire risultati migliori.
Nelle Pmi italiane prevalgono ancora metodi gerarchici: il 30% delle aziende intervistate adotta una struttura piramidale. Significativa la correlazione tra modelli organizzativi e smart working. Nelle aziende che non prevedono lavoro agile, i modelli gerarchici tradizionali raggiungono l'84%, mentre scendono al 58% nelle organizzazioni che consentono almeno tre giorni di smart working alla settimana. Rispetto agli anni post-pandemia, però, il lavoro agile registra una contrazione: il 41% delle aziende ne ha ridotto l'utilizzo e solo il 14,5% lo ha aumentato.
Dal rapporto emerge anche il ruolo strategico del welfare aziendale, considerato utile per offrire vantaggi economici ai lavoratori (69%), migliorare il clima interno (62%) e favorire il benessere e l'equilibrio tra vita professionale e privata (58%). Per oltre la metà dei manager rappresenta inoltre uno strumento efficace per trattenere i talenti e ridurre il turnover. Fondamentale anche la formazione, che coinvolge tutti i lavoratori nel 73,6% delle organizzazioni. A proposito dell'Ia il 64% dei manager segnala il rischio di non riuscire a comprendere quando l'Ia sbaglia o potrebbe fornire risultati migliori.
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