Rilasciate solo una decina di concessioni sulle circa 70 richieste per le occupazioni stagionali. Casini attacca il Comune, Palazzo Vecchio replica: «Pratiche in via di definizione»

Procede con lentezza l’iter per il rilascio delle autorizzazioni relative ai dehors temporanei a Firenze. Delle circa 70 domande presentate a Palazzo Vecchio per le occupazioni stagionali di suolo pubblico, a oggi risulterebbero autorizzate soltanto una decina di pratiche. Una situazione che sta alimentando il malcontento tra gli esercenti, soprattutto tra coloro che avevano programmato l’allestimento di spazi estivi con tavoli, sedie e ombrelloni da rimuovere a fine giornata.

Secondo diversi operatori del settore, i ritardi starebbero già incidendo sugli incassi e sulla capacità di attrarre clienti proprio nei mesi più favorevoli per le attività all’aperto. Un problema aggravato dal fatto che le autorizzazioni stagionali hanno validità fino al 15 novembre e che il periodo estivo rappresenta il momento di massimo utilizzo degli spazi esterni.

Le criticità non riguardano però soltanto i dehors temporanei. Negli uffici comunali risultano infatti ancora da esaminare circa 500 pratiche relative alle occupazioni permanenti di suolo pubblico. Una situazione che ha spinto numerosi commercianti a rivolgersi alle associazioni di categoria per chiedere un intervento nei confronti dell’amministrazione comunale.

Sul tema è intervenuto il consigliere comunale di Italia Viva-Casa Riformista Francesco Casini, che ha presentato un’interrogazione per conoscere il numero delle domande presentate, quelle già evase e quelle ancora pendenti. «Il regolamento dehors, per quanto necessario, è stato forzato nei suoi tempi di attuazione. Giusto regolamentare, ma era evidente che servissero tempi più lunghi sia per gli operatori sia per gli uffici comunali. Noi avevamo proposto l’entrata in vigore dal 2027 proprio per consentire una gestione più ordinata delle richieste», afferma Casini, che accusa l’amministrazione di aver privilegiato l’annuncio politico rispetto all’organizzazione concreta.

Dal Comune, però, respingono le critiche e assicurano che il lavoro degli uffici sta procedendo secondo una programmazione precisa. Palazzo Vecchio ricorda che gli imprenditori già in possesso di un’autorizzazione regolare potranno continuare a utilizzare i propri dehors fino al rilascio del nuovo provvedimento o all’eventuale diniego, senza interruzioni dell’attività.

L’amministrazione sottolinea inoltre di aver dato priorità proprio alle occupazioni stagionali, considerate particolarmente importanti per il loro minore impatto sugli spazi pubblici. Per questo la Direzione Attività Economiche ha intensificato il lavoro nelle ultime settimane e punta a completare entro la fine del mese l’esame delle circa 70 richieste di dehors estivi, consentendo agli esercenti di avviare le attività nel corso della stagione. Lo scrive la Nazione. 

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