Quattro concerti per nove capolavori del compositore tedesco. L’appuntamento inaugura il percorso verso il bicentenario della morte di Beethoven nel 2027

Grande attesa al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino per il ritorno del maestro Daniele Gatti, protagonista di uno degli appuntamenti più prestigiosi dell’88° Festival del Maggio. A partire da questa sera alle ore 20, nella Sala Zubin Mehta, prenderà il via l’esecuzione integrale delle nove Sinfonie di Ludwig van Beethoven, un progetto articolato in quattro concerti distribuiti nell’arco di due settimane.

Il primo appuntamento vedrà l’esecuzione della Sinfonia n. 1 op. 21, della Sinfonia n. 4 op. 60 e della celebre Sinfonia n. 7 op. 92. Per Gatti si tratta della prima esecuzione completa del ciclo beethoveniano insieme all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dopo aver affrontato questo repertorio con alcune delle più importanti istituzioni musicali internazionali.

Considerato uno dei più autorevoli interpreti della musica di Beethoven, Gatti è apprezzato per l’accurato lavoro sulle partiture, l’attenzione alle dinamiche orchestrali e la profondità delle sue letture interpretative. Un approccio che promette di offrire al pubblico un percorso di ascolto capace di restituire tutta la complessità e la modernità delle nove sinfonie del compositore di Bonn.

Il ciclo proseguirà il 23 giugno con le Sinfonie n. 5 e n. 6, il 28 giugno con le Sinfonie n. 2 e n. 3 e si concluderà il 1° luglio con le Sinfonie n. 8 e n. 9. Per l’esecuzione della Nona Sinfonia saranno impegnati i solisti Mariangela Sicilia, Eleonora Filipponi, Bernard Richter e Jongmin Park, insieme al Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini.

Ad accompagnare la maratona musicale sarà anche un percorso di approfondimento dedicato al pubblico. Il Teatro del Maggio propone infatti il ciclo di incontri “Ascoltare le Sinfonie di Beethoven”, affidato al musicologo Giovanni Bietti. Gli appuntamenti sono in programma il 21 giugno con una riflessione sulle Sinfonie dalla Prima alla Sesta e il 28 giugno con un focus dedicato alle ultime tre sinfonie e al percorso che conduce alla Nona.

Un progetto di grande respiro artistico che rappresenta anche un’anticipazione delle celebrazioni del 2027, anno in cui ricorrerà il bicentenario della morte di Beethoven. Lo scrive la Nazione. 

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