Dal 26 settembre al 4 ottobre la trentaquattresima edizione della Biaf mette al centro l'unicità dell'antico. Bruno Botticelli al debutto come segretario generale.

Dai dipinti degli antichi maestri e i fondi oro fino alla scultura lignea e marmorea, passando per i mobili storici, le arti decorative d'eccellenza e i grandi protagonisti del Novecento e del contemporaneo internazionale. Si preannuncia ricco il programma della trentaquattresima edizione della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze, che dal 26 settembre al 4 ottobre richiamerà a Palazzo Corsini circa ottanta espositori di rilievo nel mercato artistico nazionale e globale.

In un'epoca fortemente segnata dall'accelerazione digitale, dalla serializzazione e dall'intelligenza artificiale, la rassegna di quest'anno si pone l'obiettivo di rimettere al centro i valori intrinseci dell'antico, come l'unicità, l'autenticità, il valore della materia e la durata nel tempo. La manifestazione si propone quindi non solo come un mercato di altissimo livello, ma come un vero e proprio ecosistema di formazione e costruzione culturale, capace di dialogare apertamente con l'intero territorio regionale e con mondi affini come il design, la moda e l'alto artigianato, dedicando inoltre una grande attenzione alla didattica e al coinvolgimento attivo delle giovani generazioni.

Questa nuova edizione segnerà anche il debutto alla guida della manifestazione del nuovo segretario generale, Bruno Botticelli. Tra le principali novità della sua direzione spicca la forte volontà di fare sistema con il territorio, creando sinergie con importanti istituzioni cittadine quali la Fondazione Cr Firenze, la Casa Buonarroti, l'Opificio delle Pietre Dure e la Fondazione Palazzo Strozzi, con lo scopo di proporre un palinsesto culturale diffuso in tutta la città. Botticelli ha sottolineato la necessità di anticipare i tempi, cambiare e creare anziché seguire passivamente il flusso corrente, ricordando che sebbene l'arte non possa risolvere i conflitti del mondo, ha il potere di agire come elemento di connessione e collante tra mondi diversi, culture differenti e temporalità lontane. Un plauso all'iniziativa è arrivato anche dalla sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha definito la Biennale un appuntamento di altissimo livello e in costante crescita, capace di richiamare in città studiosi, collezionisti, operatori del settore e appassionati da ogni parte del mondo.

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