Così Giuseppe Dominici, segretario Ugl Toscana

In Toscana "l'aumento dei biglietti nel Tpl è un disincentivo all'utilizzo dei mezzi pubblici. Sarebbe invece utile provare per un anno ad abbassarli e vedere la reazione della clientela. La Regione dando il definitivo via libera penalizzerà principalmente i lavoratori pendolari". Così Giuseppe Dominici, segretario Ugl Toscana.
    
"Ci chiediamo se la variazione di bilancio - aggiunge in una nota -, che a fine 2025 ha spostato dal Tpl ad una sanità in affanno circa 30 milioni di euro, sia stata uno dei fattori che ha portato la Regione, dato che l'ultima parola spetta a lei, ad approvare l'aumento dei costi di questo servizio pubblico. L'incremento tariffario era previsto già nel bando di gara a lotto unico regionale, ma, in questo modo, s'incentiva sempre più il viaggiare illegalmente. Il tutto a scapito, quindi, di chi paga regolarmente biglietto o abbonamento. A nostro avviso, i più penalizzati da questa decisione saranno, dunque, i lavoratori pendolari che diverranno sempre meno propensi a non utilizzare la propria auto". Per Dominici, "sarebbe utile provare, per almeno un anno, a calmierare i prezzi nel Tpl e vedere la reazione della clientela che, a nostro avviso, potrebbe crescere di numero. Obiettivamente, il gestore ha fatto determinati investimenti, rinnovando di oltre 700 bus il parco macchine e installando le cabine chiuse a protezione dell'autista in quei mezzi che ne erano sprovvisti. Lo ribadiamo, l'aumento dei prezzi in un contesto storico particolare derivato dal caro energia che già incide pesantemente sulle famiglie, lo riteniamo, pur se contrattualmente lecito, un fatto negativo e non certamente la panacea a diverse problematiche che tuttora sussistono nel trasporto pubblico locale".
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