"Le strutture pubbliche, in questo caso la Regione ma anche le politiche industriali nazionali e europee, devono agevolare il manufatturiero, perché è l'unico modo in cui si regge il Pil". Lo ha detto Fabrizio Bernini, presidente di Confindustria Toscana, secondo cui "bisogna fare tutti di più, stare concentrati sul fatto di fare delle politiche che possano aiutare questo tipo di manufatturiero, sia inToscana ma anche in Italia e in Europa".
Secondo Bernini, che ha parlato a margine dell'evento 'Disegnare il futuro' oggi a Firenze, "la deindustrializzazione va combattuta" e "di modi per combatterla ce ne sono. Se si legge quello che è uscito dall'Ocse, viene fuori che il 60% del mercato conquistato dal 2023 al 2025 da parte della Cina è stato finanziato dal governo cinese. E' chiaro che lì sono aiuti di Stato che vanno gestiti e non si possono combattere semplicemente facendo concorrenza. Bisogna cercare di creare delle leggi, delle politiche industriali che aiutino il contrasto a questa concorrenza sleale".
Rispetto a Cgil, Cisl e Uil Toscana che lamentano la crisi del manifatturiero e hanno indetto per il 9 luglio uno sciopero regionale dell'industria chiedendo un tavolo con imprese e istituzioni, "noi abbiamo modi diversi, ovviamente, di vedere la cosa - ha spiegato Bernini -, con meno enfasi forse, e con più ricerca di un'attività di programmazione intesa come politica industriale fatta insieme ai governi che ci sono, a prescindere dai colori. Questo a noi interessa, fare dei tavoli di confronto per cercare di migliorare e sviluppare quello che poi serve a tutti. Ricordiamoci una cosa: che quando un'azienda chiude e non riapre, quello rimane un territorio povero, quindi bisogna lavorare su tutti i tavoli perché questo non avvenga".
Secondo Bernini, che ha parlato a margine dell'evento 'Disegnare il futuro' oggi a Firenze, "la deindustrializzazione va combattuta" e "di modi per combatterla ce ne sono. Se si legge quello che è uscito dall'Ocse, viene fuori che il 60% del mercato conquistato dal 2023 al 2025 da parte della Cina è stato finanziato dal governo cinese. E' chiaro che lì sono aiuti di Stato che vanno gestiti e non si possono combattere semplicemente facendo concorrenza. Bisogna cercare di creare delle leggi, delle politiche industriali che aiutino il contrasto a questa concorrenza sleale".
Rispetto a Cgil, Cisl e Uil Toscana che lamentano la crisi del manifatturiero e hanno indetto per il 9 luglio uno sciopero regionale dell'industria chiedendo un tavolo con imprese e istituzioni, "noi abbiamo modi diversi, ovviamente, di vedere la cosa - ha spiegato Bernini -, con meno enfasi forse, e con più ricerca di un'attività di programmazione intesa come politica industriale fatta insieme ai governi che ci sono, a prescindere dai colori. Questo a noi interessa, fare dei tavoli di confronto per cercare di migliorare e sviluppare quello che poi serve a tutti. Ricordiamoci una cosa: che quando un'azienda chiude e non riapre, quello rimane un territorio povero, quindi bisogna lavorare su tutti i tavoli perché questo non avvenga".
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