11.000 buyer (in leggera diminuzione, - 3% circa, rispetto al giugno 2025) e 15mila visitatori.

A tre giorni dall'inizio di Pitti Uomo 110, che ha preso il via il 16 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze e che chiuderà domani, l'organizzazione comunica i primi dati sulla affluenza: 11.000 buyer (in leggera diminuzione, - 3% circa, rispetto al giugno 2025) e 15mila visitatori. Dall'estero, da oltre 90 paesi, sono arrivati circa 5.300 operatori della distribuzione e del retail di alto livello.
    
Ai primi posti della classifica: Germania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia Olanda, Giappone, Francia, Svizzera, Belgio, Austria, Cina e Grecia. "Se guardiamo il dato estero più in dettaglio - dice Ivano Cauli, al suo primo salone da amministratore delegato di Pitti Immagine - è interessante notare l'ottimo andamento di Germania, Stati Uniti, Hong Kong e Canada; la positiva tenuta dell'area Scandinava e del sud-est asiatico (Corea, Taiwan, Singapore); l'exploit dell'Europa centro-orientale (Romania, Polonia e Ungheria, persino dell'Ucraina); i rallentamenti dei tradizionali mercati europei, con l'eccezione di Svizzera, Austria e Irlanda".

    
Proprio in apertura di salone il presidente di Confindustria moda, Luca Sburlati, ha ricordato il ruolo centrale della moda maschile per l'intero sistema del tessile-abbigliamento italiano.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies