Sul rincaro di biglietti e abbonamenti il governatore difende la scelta della Regione, ma dalla maggioranza arrivano critiche sul metodo e sulla qualità del servizio

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, torna a difendere gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale e chiede un contributo anche agli enti locali per sostenere il sistema. «Per mantenere basse le tariffe e gli abbonamenti la Regione investe 144 milioni di euro dal proprio bilancio», ha spiegato il governatore, sottolineando come l’aumento dei costi energetici e del carburante abbia reso inevitabile un adeguamento delle tariffe. Secondo Giani, senza l’intervento pubblico il costo reale del servizio sarebbe molto più elevato.

Durante il confronto con i gruppi di maggioranza in Consiglio regionale, tuttavia, sono emerse alcune perplessità. Nessuno dei partiti che sostengono la giunta ha contestato nel merito la necessità degli aumenti, ma diversi esponenti hanno criticato la gestione della vicenda, lamentando una scarsa condivisione preventiva delle decisioni. Il capogruppo del Pd, Simone Bezzini, pur riconoscendo gli sforzi compiuti dalla Regione per contenere i rincari, ha chiesto un maggiore coinvolgimento della maggioranza nelle scelte strategiche.

Dubbi e richieste di correttivi sono arrivati anche dagli altri gruppi della coalizione. Francesco Casini di Casa Riformista ha ricordato che il contratto di servizio sottoscritto anni fa lasciava pochi margini di manovra, ma ha chiesto di contenere il più possibile gli aumenti sugli abbonamenti e di pretendere un miglioramento concreto del servizio da parte di Autolinee Toscane. Critiche alla qualità del trasporto su gomma sono arrivate anche da Alleanza Verdi e Sinistra, mentre il Movimento 5 Stelle ha rilanciato la necessità di ripensare la gara unica regionale del Tpl. Un tema che, seppur con sfumature diverse, trova attenzione anche in Pd e Casa Riformista, che chiedono una riflessione sul possibile ritorno a gare organizzate su base provinciale. Lunedì il confronto si sposterà sul tavolo con i sindaci, anche se le difficoltà dei bilanci comunali rendono complessa l’ipotesi di un ulteriore sostegno economico al sistema del trasporto pubblico. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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