Al Museo della Moda e del Costume una mostra dedicata allo stilista che vestì Marilyn Monroe, Audrey Hepburn e la duchessa di Windsor

Un viaggio nella storia dell’alta moda tra Firenze e New York. Fino al 31 dicembre il Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti ospita la mostra “Ferdinando Sarmi New York. Un viaggio nella moda da Firenze alla Fifth Avenue”, dedicata a uno degli stilisti italiani che più hanno contribuito a esportare l’eleganza del Made in Italy negli Stati Uniti tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

L’esposizione propone una selezione di abiti iconici realizzati da Ferdinando Sarmi, accompagnati da documenti, fotografie, accessori e materiali provenienti dal Fondo Sarmi conservato nel museo. Nato a Ravenna e proveniente da una famiglia della nobiltà italiana, Sarmi entrò nella storia della moda nel 1951 partecipando alla celebre sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini a Firenze, considerata l’atto di nascita del successo internazionale della moda italiana.

Proprio in quell’occasione attirò l’attenzione di Elizabeth Arden, che lo portò a New York per guidare la linea moda del suo marchio. Nel 1958 fondò la maison “Sarmi New York”, diventando rapidamente uno dei nomi più prestigiosi dell’alta moda americana. Tra le sue clienti figuravano alcune delle donne più celebri del Novecento, come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn, Marlene Dietrich, Wallis Simpson, Pat Nixon e Marisa Berenson.

Curata da Vanessa Gavioli e da Eugenia Paulicelli, la mostra racconta il percorso di uno stilista capace di unire la tradizione sartoriale italiana al glamour internazionale della Fifth Avenue. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di ricerca culminato nella realizzazione del docufilm Ferdinando Sarmi. Untold Stories of New York Fashion, presentato in anteprima proprio a Palazzo Pitti.

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