Grande partecipazione ieri sera all’Auditorium al Duomo (via de’ Cerretani 54/r) per il debutto della mostra documentario-fotografica “Psichiatria e Diritti Umani. Dai manicomi agli psicofarmaci storie di contenzione e sedazione”. Curata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) ODV, l'esposizione è stata inaugurata alla presenza di autorità locali e artisti. Un viaggio visivo e documentale teso ad accendere i riflettori su realtà delicate e complesse, che ha già saputo catturare l'attenzione della comunità fiorentina.
L’apertura ufficiale dell’evento è stata straordinariamente impreziosita dalla partecipazione, in veste di ospite d’onore, del celebre maestro Flavio Cucchi. Con la sua raffinata sensibilità interpretativa, il maestro ha guidato il pubblico in un emozionante viaggio musicale capace di coniugare eleganza esecutiva, virtuosismo tecnico e la grande tradizione della chitarra classica. Le sue note hanno saputo inaugurare la manifestazione sotto il segno dell'eccellenza, regalando ai presenti un momento di rara e suggestiva bellezza.
L'inaugurazione e il ruolo del CCDU ODV
A inaugurare formalmente l'esposizione è stato l’avvocato Enrico Del Core, presidente del CCDU ODV, il quale ha sottolineato come la tutela dei diritti fondamentali richieda un impegno costante:
"Sebbene i diritti umani siano 'scolpiti nella roccia' nella Costituzione Italiana, nella Dichiarazione Universale dell'ONU e nella Convenzione Europea, la loro esistenza sulla carta non ne garantisce automaticamente l'applicazione. C'è ancora bisogno di svegliare le coscienze, perché il diritto deve essere creato e mantenuto in vita quotidianamente da ciascun individuo, partendo dal basso e non solo dalle istituzioni."
Un accento particolare è stato posto sul legame tra diritti umani e Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO). A questo proposito, l'avvocato Del Core ha dichiarato:
“Da anni sosteniamo che questa legge istitutiva del trattamento sanitario obbligatorio pur prevedendo alcuni meccanismi di difesa, non li strutturava in maniera adeguata. Nel 2025 una sentenza della Corte Costituzionale ha trasformato le nostre 'voci di piazza' in una svolta di natura giuridica in direzione di maggiori garanzie difensive”.
Gli interventi delle autorità e degli esperti
- Prof. Emilio Santoro (ordinario in Filosofia del Diritto all’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze Giuridiche): Analizzando l'applicazione pratica della misura, il professore ha affermato che i principi della sentenza del 2025 sono stati spesso traditi. Secondo Santoro, il punto cardine deve essere l'obbligo per il giudice di ascoltare la persona prima di convalidare il provvedimento, come imprescindibile forma di rispetto e civiltà. La disabilità psichiatrica non può e non deve essere un motivo per limitare la libertà personale: l'unico presupposto legittimo per un TSO dovrebbe essere il rischio concreto e imminente che il soggetto possa arrecare danno ad altri, e mai la semplice condizione di malattia.
- Serena Perini (presidente del Quartiere 3 di Firenze): Ha sottolineato come il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) non possa in alcun modo rappresentare una risposta definitiva. Secondo Perini, l'istituto del TSO rimane una misura che non risolve il problema alla radice, evidenziando la necessità di implementare soluzioni strutturate e percorsi di supporto continuativi che operino dietro le quinte dell'emergenza stessa.
- Dott. Alessandro Emanuele Draghi (presidente del Consiglio Comunale di Firenze): ha definito la mostra "Psichiatria e diritti umani" un'iniziativa di fondamentale importanza, auspicando che venga istituzionalizzata dal Comune e resa permanente. Ha voluto inoltre richiamare l'attenzione sull'eredità di Giorgio Antonucci, figura che ha dedicato l'intera vita alla difesa della dignità delle persone con disagio psichico. Proprio per onorare questo impegno, Draghi ha annunciato la volontà di promuovere l'intitolazione di un parco alla memoria di Antonucci all'interno del complesso di San Salvi, area storicamente legata all'ex manicomio di Firenze, per sancire un legame indissolubile tra quel luogo e chi ha lottato per i diritti dei più fragili.
- Rossella Risaliti (consigliera del Comune di Prato): ha voluto puntualizzare come oggi siano cresciute a dismisura le diagnosi che etichettano i bambini fin dalla tenera età, avviandoli a percorsi psichiatrici per disturbi dell’attenzione e iperattività. Secondo la sua testimonianza, non è plausibile che negli ultimi venti o trent’anni così tanti bambini siano diventati improvvisamente soggetti "da etichettare".
Informazioni utili sulla mostra
- Date e Orari: La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso gratuito fino a domenica 21 giugno, con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00.
- Contenuti del percorso: Offre un percorso informativo e multimediale che ripercorre l'evoluzione della salute mentale dal Settecento ai giorni nostri, documentando realtà come i lager, i gulag e l'uso di elettroshock e psicochirurgia fino alla Riforma Basaglia.
- Dettagli espositivi: L'esposizione include una rassegna fotografica in 15 totem sulle condizioni dei manicomi italiani negli anni '90 e approfondisce le raccomandazioni di ONU, OMS e CRPD, che invocano un cambio di paradigma globale: il superamento dei modelli coercitivi e farmacologici a favore di un approccio umanitario nel pieno rispetto dei diritti umani.
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