Mentre l'assessorato alla Salute lavora con aziende sanitarie e ospedaliere per chiudere i conti di quest'anno, si abbatte una nuova tegola sulle prospettive economiche della Toscana. Come rivelato da la Repubblica, la manovra del governo prevede un incremento del Fondo sanitario nazionale insufficiente a coprire i costi reali, lasciando all'appello tra i 500 e i 550 milioni di euro per il 2027.
Dei 3,4 miliardi aggiuntivi previsti a livello nazionale, in Toscana arriveranno soltanto circa 220 milioni di euro, a fronte di una stima di nuovi costi e fabbisogni che tocca i 745 milioni. A pesare sul bilancio regionale saranno in particolare il rinnovo dei contratti di medici e infermieri (200 milioni), l'aumento della spesa farmaceutica per l'arrivo di nuovi medicinali ad alto costo (80 milioni) e il potenziamento dei servizi sanitari territoriali, diurni, per gli anziani e per la salute mentale (60 milioni). A queste voci si aggiungono 30 milioni per i contenziosi sulle mense e i buoni pasto del personale, 40 milioni per l'auto-assicurazione, 45 milioni dovuti all'inflazione, 40 milioni di finanziamenti in conto capitale e lo storico buco di bilancio da 250 milioni.
La situazione si preannuncia complessa anche perché le operazioni straordinarie di risparmio e il recupero di accantonamenti impiegati per chiudere in pareggio il 2026 non potranno essere replicati nel 2027. Per questo motivo il presidente Eugenio Giani si è schierato in prima fila tra i governatori per chiedere al governo una revisione delle risorse destinate alla sanità pubblica, sollecitando ad esempio un ripensamento sul voucher da 1,6 miliardi destinarlo agli over 75 per le prestazioni private.
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