Il test del Dna fetale (Nipt), fondamentale per rilevare tempestivamente eventuali anomalie genetiche durante la gravidanza con un'affidabilità vicina al 99%, diventa sostanzialmente gratuito in Toscana. Come evidenziato dal Corriere Fiorentino, la spesa a carico delle future madri crolla dai precedenti 300 euro a soli 38 euro, corrispondenti al ticket sanitario per il prelievo del sangue.
La novità colloca la Toscana come prima Regione apripista in Italia nell'attuazione del recepimento dei nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea). L'esame di base permette di individuare la sindrome di Down e alterazioni dei cromosomi sessuali evitando, come sottolineato dal professor Felice Petraglia (direttore del Dipartimento Materno infantile di Careggi), il ricorso a pratiche invasive come l'amniocentesi, caratterizzata da un tasso di rischio d'aborto dell'1%. Un cambio di passo netto rispetto al mercato privato, dove i costi per questo tipo di indagine prenatale possono raggiungere anche i mille euro.
L'annuncio è avvenuto presso la Maternità di Careggi alla presenza dell'assessora regionale alla Salute Monia Monni e della direttrice generale Daniela Matarrese. Nell'occasione, l'assessora ha espresso forte preoccupazione per il definanziamento della sanità pubblica e la gestione delle risorse statali, preannunciando una riorganizzazione della rete chirurgica toscana secondo un modello hub and spoke, volto a concentrare l'alta complessità nei grandi poli ospedalieri e redistribuire gli interventi a media e bassa intensità nei presidi periferici.
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