La sindaca di Scandicci chiede un maggiore coinvolgimento delle maison del lusso: «Sono state loro a costruire questa filiera, ora aiutino il territorio a ripartire»

La sindaca di Scandicci, Claudia Sereni, interviene sul momento difficile attraversato dal distretto della pelletteria, commentando i risultati dello studio realizzato da PwC per Confindustria Toscana. Sereni sottolinea come le criticità emerse siano il risultato di un sistema produttivo costruito nel tempo attorno alle esigenze dei grandi brand del lusso e invita le maison a svolgere un ruolo attivo nel rilancio del settore.

Secondo la sindaca, il percorso per uscire dalla crisi deve necessariamente coinvolgere tutti gli attori della filiera, comprese le istituzioni locali. Sereni lamenta una scarsa partecipazione dei grandi marchi ai tavoli di confronto e denuncia anche il progressivo disimpegno del sistema bancario, che avrebbe ridotto il sostegno agli investimenti proprio in una fase delicata per molte imprese del comparto.

Per la prima cittadina, lo studio dovrebbe rappresentare il punto di partenza per un cambio di modello. L’appello ai brand è quello di diventare partner del territorio, investendo nella formazione e nella crescita delle competenze attraverso realtà come MITA Academy e Polimoda. Sereni rilancia inoltre l’idea di un distretto della pelle sempre più forte e riconoscibile, una sorta di “Leather Valley” toscana capace di unire imprese, istituzioni e grandi marchi per valorizzare il patrimonio di competenze che rende unico il prodotto del territorio. Lo scrive la Nazione. 

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